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giovedì, Luglio 7, 2022
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Pubblica il video con i soldi in contanti su Tiktok, boss torna in carcere


Ruggiero di Salvo ha pubblicato un video su TikTok, nonostante fosse agli arresti domiciliari. Dopo la diffusione delle immagini, però, è finito nuovamente nei guai. Di Salvo, noto con il soprannome di “Tucchett”, è ritenuto un boss di Barletta, scarcerato da poco più di un mese. La voglia di mostrarsi sui il social network lo ha portato a violare le prescrizioni connesse alla misura cautelare degli arresti domiciliari che vietano, tra l’altro, la possibilità di comunicare con qualsiasi mezzo con persone diverse dai conviventi.

Il video è stato intercettato dai carabinieri del Nor di Barletta che, su disposizione dell’autorità giudiziaria lo hanno riportato in carcere. I numerosi video postati sul social network, tutti con un sottofondo neomelodico, ritraggono l’arrestato in compagnia di altri soggetti. In uno di questi, l’uomo vanta addirittura il possesso di un ingente quantitativo di denaro in contanti, probabile provento di attività illecita.

IL VIDEO PUBBLICATO DAL BOSS

L’indagato è stato arrestato nell’agosto del 2019, all’esito di un’articolata e complessa attività investigativa, operazione denominata “Gargano“, svolta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Barletta, poiché ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata barlettana nonché il capo e il promotore di uno dei clan egemoni sul territorio, dedito alle attività di narcotraffico nel territorio del Gargano e nel nord barese mediante l’importazione di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” dall’Olanda.

La sua figura emerge investigativamente dai contatti finalizzati alle plurime forniture di ingenti quantitativi di cocaina provenienti da S.T., capo clan della frangia garganica della malavita organizzata, coinvolto nella strage di San Marco in Lamis in cui furono trucidati a colpi di kalashnikov il boss mafioso M.L.R., suo cognato M.D.P. e due ignari agricoltori. S.T. venne a sua volta assassinato ad Amsterdam nel settembre 2017 da C.M., broker internazionale di sostanze stupefacenti in seguito divenuto collaboratore di giustizia e trasferito in Italia grazie all’intermediazione di Eurojust ed agli accordi bilaterali con le autorità olandesi.

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