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giovedì, Luglio 7, 2022
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Torna la paura a Soccavo, 2 colpi di pistola esplosi contro il cognato del boss


Antonio Ernano è stato ferito in via Vicinale Palazziello nel quartiere Soccavo. Dopo l’agguato la vittima ha raggiunto autonomamente l’ospedale San Paolo di Fuorigrotta per sottoporsi alle cure mediche. Il 44enne ha raccontato agli investigatori di essere stato avvicinato da 2 sconosciuti a bordo di uno scooter che gli hanno esploso contro diversi colpi di pistola: uno lo ha ferito ad un gluteo.

Le condizioni di Ernano sono state giudicate tali da non far temere per la sua vita. Sul luogo del raid gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli hanno repertato 15 bossoli. Un violento episodio che potrebbe essere l’ennesima conferma dello scontro tra clan per il controllo di Soccavo. Ernano è il cognato del boss detenuto Alfredo Vigilia.

I PRECEDENTI DI ERNANO

Il 25 febbraio 2016 una banda di rapinatori specializzati in colpi nei supermercati nella zona di Soccavo venne sgominata dalla Polizia, che arrestò tre persone. Insieme ai complici Antonio Ernano fu accusato di una rapina compiuta il 17 febbraio in un discount di via Risorgimento e di un’ altra compiuta il 24 febbraio in un piccolo supermercato di via Paolo della Valle.

Le telecamere di sicurezza interna ed esterna di entrambi gli esercizi commerciali ripresero le rapine e, grazie all’ identificazione dell’auto, i poliziotti del Commissariato Dante bloccarono i tre malviventi nel pomeriggio con il denaro della seconda rapina ancora in tasca. I tre furono intercettati in Via Nabucco, nella zona di Pianura a bordo di una “Fiat Stilo” utilizzata per le due rapine.

Sorpreso in giro armato, esclusa l’aggravante per il nipote del boss Vigilia

Nessun agevolazione di consorterie camorristiche. Lo scorso 29 aprile venne esclusa la gravità indiziaria per droga. Questo il verdetto dell’udienza di convalida a carico di Gaetano Vigilia, figlio del ras Antonio ‘o stuort e soprattutto nipote di Alfredo ‘o nir, arrestato due giorni prima perché sorpreso in strada armato a Soccavo (leggi qui l’articolo).

Il gip Marco Carbone ha disposto la convalida dell’arresto per il solo capo del possesso di arma da fuoco escludendo dunque l’aggravante camorristica e la gravità indiziaria per droga. Vigilia junior, detenuto presso il carcere di Secondigliano, è difeso dal penalista Antonio Rizzo che è riuscito a dimostrare così che «non è possibile asserire l’appartenenza del giovane nell’organigramma di un consorzio camorristico delineato nella sua struttura e che non si può fondare la suddetta conclusione a quella della finalizzazione della condotta di detenzione dell’arma in sequestro all’agevolazione delle attività criminali del clan Vigilia», così come ribadito dal gip nel dispositivo.

Eppure l’arresto di Vigilia junior offre spunti investigativi interessanti perché dimostra l’esistenza a Soccavo di un clima crescente di tensione con il ‘gran ritorno’ dei Grimaldi-Scognamillo forse spalleggiati da qualche gruppo del vicino Rione Traiano. La sua presenza armato in strada potrebbe essere l’ennesima conferma del clima di tensione che da mesi attraversa l’area flegrea e in particolare Soccavo, dove, al pari della vicina Fuorigrotta, sarebbe in atto una riorganizzazione di gruppi criminali.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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