Disastro aereo, incendio dopo l’atterraggio: 41 morti. [IL VIDEO]

Un motore in avaria, problemi agli impianti elettrici oppure l’effetto di un fulmine che ha colpito il velivolo poco dopo il decollo: sono fra le ipotesi dello spaventoso incidente a Mosca costato la vita a 41 delle 78 persone (5 i membri dell’equipaggi) che si trovavano sul volo Su1492 dell’Aeroflot tra Mosca e Murmansk domenica verso le 18 (ora locale). Il bireattore Sukhoi Superjet 100 -95B, in linea dal 2017 e in grado di trasportare 100 passeggeri,  è decollato dallo  scalo di Sheremetyevo, a nord della capitale, ma poco dopo, ben prima di raggiungere la quota di crociera, il pilota ha chiesto di rientrare per un’avaria sulla cui natura non sono state date informazioni ufficiali.

Un passaggero avrebbe visto un motore in fiamme, mentre altri fonti parlano di un fulmine (sulla zona, a quoata 2mila metri c’erano fitti cumulonembi). A ogni modo un video diffuso da un viaggiatore mostra chiaramente che sul jet non c’erano fiamme al momento dell’atterraggio: la manovra non è riuscita, forse a causa dall’eccessiva velocità,  e il velivolo è “rimbalzato” sulla pista. Il secondo impatto, un centinaio di metri dopo, è stato disastroso: l’aereo ha strisciato con la coda, forse per la rottura del carrello, mentre il pilota cercava disperatamente di “tenere su” il muso. E’ stato a quel punto che il Sukhoi si è incendiato con conseguenze devastanti: i serbatoi, del resto, erano ancora pieni di carburante. Le fiamme dalla coda si sono propagate in un lampo al parte centrale della carlinga, alle ali (in cui vi sono i serbatoi) e ai motori.  In quella situazione è stato possibile usare solo i due portelloni sulla prua per evacuare l’aereo grazie agli scivoli d’amergenza. Un miracolo che non tutti i passaggeri siano deceduti: molti di loro devono la vita all’eroismo di hostess e steward.