Sarri, notte di festeggiamenti: ora pensa al futuro tra Chelsea e Juve

Sarri dopo la vittoria in finale di Europa League parla del suo futuro in conferenza stampa: “Devo parlare con il club. La stagione è finita un’ora fa, dunque domani (oggi, ndr) inizierò a parlare con il presidente, con il direttore, con Marina. Dobbiamo parlare, come è normale alla fine di una stagione. Dobbiamo capire cosa il club può fare per me, cosa posso fare meglio per il club. Ad oggi, sono contento qui ma sento il bisogno di parlare e penso che anche il club abbia bisogno di confrontarsi con me. E dopo in qualche giorno prenderemo una decisione. Ma ho un contratto, dunque a oggi si parla del niente. Sapete molto bene che amo la Premier League e sono fortunato perché alleno uno dei migliori club del miglior campionato del mondo. Dunque ad oggi sono contento ma di sicuro voglio conoscere se il club è contento, se possiamo migliorare”. 

Sarri e la Juventus

Dopo la vittoria dell’Europa League, Maurizio Sarri ha fatto un bilancio della stagione al Chelsea, ma ha parlato anche del suo futuro. “Ora è il tempo di festeggiare, poi avrò un confronto obbligatorio e dovuto col presidente Abramovich – ha spiegato -. Futuro alla Juve? Io amo Napoli e l’anno scorso ho scelto un club straniero per non andare direttamente in uno italiano. I tifosi azzurri il mio rispetto l’avranno sempre, ma la professione può portare a strade diverse“. Sarri, dunque, non chiude la porta in faccia alla Juve. Anzi, lascia aperto uno spiraglio ai bianconeri. I toni, le parole e i modi almeno lasciano intuire questo. Anche quando minimizza sulle voci di mercato circolate sul suo conto in questi giorni. “Ho ancora due anni di contratto – ha precisato -. Negli ultimi venti giorni sono stato dato per certo alla Roma, poi al Milan e poi alla Juve. Finché sono cose che si leggono sui giornali, non fanno alcun effetto”.

Sacchi e Sarri

“Mi ha fatto un gran piacere la vittoria del Chelsea di Sarri. Sennò poi dicono sarebbe finito in quella categoria di allenatori di cui dicono ‘è bravo e bravo ma non vince mai’. Ha vinto meritatamente. Ha vinto una partita non facile, ha degli ottimi giocatori, che però in generale giocano poco per la squadra”. Così Arrigo Sacchi commenta, a Radio Capital, la vittoria del Chelsea nella finale di Europa League. Poi Sacchi passa a parlare dell’allenatore giusto per la Juventus. “Ho sempre pensato che l’allenatore debba essere insieme sceneggiatore e regista, altri invece interpretano quel ruolo in modo diverso – spiega Sacchi – io ho una predilezione per quelli che lo interpretano così, e che danno uno stile alla squadra. In Italia se ne sono solo 4 o 5, che sono buoni strateghi e danno un’impronta alla propria squadra. Tutti gli altri altri sono solo dei tattici. Sarri ha dimostrato di saper dare uno stile alle proprie squadre, un’identità. Sarri alla Juventus sarebbe una rivoluzione importante”.