Strage in discoteca, la banda dello spray vuole lo sconto di pena: c’è anche il figlio di un camorrista

Ascolto psicologico degli studenti coinvolti nella tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui morirono cinque adolescenti e una madre 39enne nella calca, attività di protezione civile per formare una cittadinanza attiva e consapevole, supporto in caso di emergenze naturali e disastri causati dall’uomo.

Sono settori di intervento, a fianco di operazioni di soccorso, nei quali interverrà la Croce rossa italiana, da febbraio con il progetto “I safe – Cri per le Emergenze”. E’ un’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cariverona, che il comitato di Senigallia realizzerà con due percorsi. “I safe school”, a metà tra educazione e prevenzione, coinvolgerà gli istituti scolastici superiori cittadini fornendo agli studenti conoscenze su gestione dell’emergenza, protezione civile e supporto psicologico. “I safe town”, che comprende l’ascolto per aiutare ragazzi coinvolti nella tragedia di Corinaldo, sarà un presidio territoriale di supporto operativo gratuito, aperto ai cittadini.

Dopo la richiesta della Procura del giudizio immediato, arrivata un anno dopo i fatti, gli avvocati dei sei indagati hanno avanzato in questi giorni, come riportato da Repubblica, la richiesta di procedere con il rito alternativo che permette di avere uno sconto di pena in caso di condanna.

Omicidio preterintenzionale,associazione per delinquere, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo i reati ipotizzati per Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, ragazzi tra i 19 e i 20 anni, della Bassa Modenese, arrestati il 2 agosto 2019.

Ugo Di Puorto è il figlio del ras Sigismondo detto “Sergio” il padre venne catturato dopo un periodo di latitanza. Con lui anche il cugino Raffaele Mormone.

Nel gruppo c’era anche Eros Amoruso, morto pochi mesi dopo in un incidente stradale.