Stupro Circum. Di Maio insorge contro le scarcerazioni, il Csm risponde: “Attacca la professionalità dei giudici”

Stupro Circum, il Csm contro Di Maio. La settimana scorsa Luigi Di Maio ha commentato la scarcerazione dei due ragazzi accusati di aver violentato una 25enne di Portici, definendola “Una vergogna”. Il vicepremier si è scagliato contro l’annullamento da parte del Tribunale del Riesame di Napoli dell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei giovani indiziati.

Al Consiglio superiore della magistratura non sono stati apprezzati i commenti del Ministro dello sviluppo economico. “Sono parole imprudenti – hanno sottolineato le toghe Unicost nella richiesta di apertura di pratica a tutela per i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli – che oltrepassando nettamente i limiti del legittimo potere di critica e associando la parola vergogna alla figura di valorosi colleghi da sempre impegnati in una difficilissima attività giudiziaria in territori sensibili, finiscono per porre in dubbio la professionalità e la stessa legittimazione della magistratura, anche in questo caso incarnata da uomini e donne dalla lunga e specchiata carriera“. I giudici onorari hanno definito le parole di Di Maio “intempestive, dovendosi ancora tenere l’udienza relativa alla posizione di un ulteriore soggetto indagato e alle quali sono seguiti su numerosi giornali e programmi televisivi commenti denigratori dell’operato della magistratura”. I consiglieri hanno chiesto dunque “Un intervento urgente e forte di questo Consiglio, prima che i fondamentali principi di indipendenza e autonomia della magistratura, oltre che di presunzione di innocenza di ogni imputato, siano irreversibilmente indeboliti da dichiarazioni rese dagli stessi soggetti che la Costituzione pone, con vincolo di giuramento, a loro salvaguardia”.