Testa di maiale davanti la casa del boss, così l’Uomo nero si è preso San Giorgio

Immagini di repertorio

Una testa di maiale davanti l’abitazione del boss Vincenzo Troia: un affronto ma anche e soprattutto il segno, tangibile, che gli equilibri sono cambiati. E’ questo il retroscena dietro l’avanzata del clan Mazzarella in territorio vesuviano e in particolare nella città dove il boss (almeno fino al suo arresto a febbraio) Franco Mazzarella ha la residenza. Un’avanzata cominciata dapprima in sordina e poi divenuta sempre più evidente anche grazie all’apporto del giovane ras (U.L.) ormai conosciuto da tutti come ‘l’Uomo nero’. Ci sarebbe lui dietro la ‘provocazione’ contro l’ex boss del clan che fino allo scorso anno reggeva le redini criminali di San Giorgio a Cremano.

Il retroscena, filtrato da qualche settimana negli ambienti investigativi, sarebbe dunque la dimostrazione che gli assetti criminali stanno cambiando: originario proprio del paese vesuviano questo ras emergente vanta una discreta esperienza nel clan Mazzarella tanto da essere già stato arrestato una volta con l’accusa di estorsione. L’ordine dei Rinaldi del rione Villa (acerrimi nemici dei Mazzarella)è stato perentorio: eliminare i Mazzarella e in particolare l’Uomo nero che ha creato non pochi grattacapi al gruppo di Gennaro e Ciro ‘My way’ nel recente passato.