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martedì, Gennaio 25, 2022
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Tragedia di Ryad, due ballerini napoletani coinvolti: “Visto la morte con gli occhi”


Due vivi per miracolo, un altro in fin di vita. Ci sono anche diversi ballerini napoletani tra i feriti nel tragico incidente a Ryad, in Arabia Saudita, nel quale sono morti 3 giovani.

In seguito all’impatto sono morti Antonio Caggianelli, Nicolas Esposto e Giampiero Giarri. Si trovavano in Arabia Saudita per lavoro, infatti insieme ad altri ballerini, tutti italiani, dovevano inaugurare un nuovo teatro a Ryad, facevano parte del corpo di ballo di Aggiungi un posto a tavola, il celebre musical di Garinei e Giovannini, una produzione del Brancaccio di Roma, guidata da Gianluca Guidi. Le due auto su cui viaggiavano sono precipitate in una scarpata, oltre alle vittime sono rimasti feriti altri ballerini, tra cui Diego di Giovanni, Luigi Allocca e Giuseppe, che si stavano godendo il giorno libero e avevano deciso di fare un’escursione nel deserto.

Parla Luigi Allocca, uno dei sopravvissuti dell’incidente di Ryad

A parlare sui social è il ballerino napoletano Luigi Allocca: “Amici, colleghi, familiari.. Non trovo ancora le parole adatte e la forza necessaria per descrivere questo incubo. So quanta importanza ha questo post che sto scrivendo. So che mi leggerà tanta gente. So che la mia dichiarazione è l’unica voce, insieme a quella di Giuseppe, reale e vera. Non racconterò i dettagli dell’incidente”. Le immagini che ho davanti agli occhi, i suoni che mi rimbombano nelle orecchie e le sensazioni provate in quelle ore, diventano ogni giorno più chiare e rendono più difficile parlarne. Questa tragedia lascerà un segno indelebile, cicatrici non sul corpo, cicatrici nell’anima”.

So che un giorno troverò il senso e il perché di tutto questo. Un giorno saprò perché ho dovuto vedere la vita di quattro splendide anime spegnersi davanti ai miei occhi. Saprò perché ho dovuto conoscere il mio istinto di sopravvivenza durato 5 ore in fondo ad una fossa rocciosa di un deserto. Al buio, senza acqua, senza rete telefonica. Un giorno saprò perché ne sono uscito vivo. Volevo rassicurarvi sulla mia condizione fisica, talmente illesa a confronto di ciò che è successo. Giuseppe è in via di ripresa. Diego è ancora in ospedale. Sarà forte e siamo speranzosi che tornerà tra noi!”. 

I ringraziamenti

“Volevo ringraziarvi per l’infinità di affetto che ci state dimostrando. Così tanto da non riuscire a leggere tutti. Così tanto che non potete capire che grande aiuto nel vostro piccolo ci state dando. Il trauma dell’essere stati soli e abbandonati laggiù per tutte quelle ore senza sapere se ne saremmo usciti vivi o morti, si sta alleviando grazie a voi. E almeno quello, ce lo stiamo lasciando indietro. Appena io e Giuseppe siamo usciti dall’ospedale abbiamo deciso di non parlare con nessuno, neanche tra di noi. Partiremo col parlarne ai nostri colleghi qui, che con immensa sensibilità stanno rispettando il nostro silenzio.

Io parlerò con le famiglie delle vittime. Sono stato fino all’ultimo con Nicolas, Arnau, Giampiero e Antonio. È giusto e doveroso che le loro famiglie sappiano. Prestissimo torneremo in Italia e io non vedo l’ora di abbracciare chiunque. Qui in Arabia i medici ci hanno seguito come meglio non si poteva fare. L’ambasciata italiana è stata al nostro fianco da subito. La Balich si sta prendendo così tanta cura di noi che mi emoziona il solo pensiero di quanto ci sentiamo accuditi e protetti. Siamo fortunati ad avere loro al nostro fianco in questo momento.

Lo psicologo che ci sta seguendo ci aiuterà ad uscirne il prima possibile. Noi troveremo la forza giusta. Nessuno ti insegna a guardarti allo specchio e a come reagire pensando che sei un sopravvissuto. Ma impareremo a farlo. Domani i nostri colleghi si esibiranno davanti a 50 mila persone. So che lo faranno per noi, so che lo faranno per Arnau, Nicolas, Antonio e Giampiero. Io stringo i denti e guardo il soffitto in lacrime. L’unica cosa che riesco a ripetermi è che “Sono vivo!”.

Villaricca e Giugliano pregano per Diego, il ballerino coinvolto nel tragico incidente a Ryad

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Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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