Truffa da 100 mln di euro, nella banda anche un 42enne di Napoli

giugliano finanza
Blitz della guardia di finanza

Nell’ambito delle attività a contrasto delle frodi nel settore delle accise disposte dal Comandoì Provinciale di Frosinone, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sora hanno individuato un articolato sistema di evasione finalizzato all’illecita commercializzazione su tutto il territorio nazionale di prodotti petroliferi per l’autotrazione.
L’articolato schema evasivo prevedeva la commissione di plurime condotte illecite, quali
l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l‘omesso pagamento dell’IVA tramite
il rilascio di false dichiarazioni d’intento prive dei prescritti requisiti di legge, nonché
l’occultamento delle scritture contabili al fine di impedire la ricostruzione della
movimentazione dei prodotti petroliferi commercializzati, con conseguente alterazione delle
le regole del mercato.

Le operazioni di verifica, in assenza di scritture contabili, sono state condotte sulla base
delle risultanze degli accertamenti bancari autorizzati dall’A.G. capitolina, delle segnalazioni
pervenute da altri Reparti del Corpo e dei dati estrapolati dalle banche dati a disposizione
della Guardia di Finanza.
Al termine delle attività ispettive sono stati quantificati, tra l’altro, ricavi sottratti a tassazione per € 64.086.918, un’I.V.A. evasa per € 14.251.434 ed un’I.V.A. non versata sulle operazioni d’importazione ed esportazione senza plafond per € 10.925.887.
I responsabili, dopo aver movimento ingenti volumi di prodotti petroliferi, hanno ceduto la
società a un prestanome di origine magrebina, all’oscuro di tutto e successivamente hanno
posto in liquidazione la stessa.

Al termine delle investigazioni di polizia economico-finanziaria sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Roma  3 soggetti (A.F, napoletano di anni 42; G.G., ciociaro di anni 60; L.S., magrebino di anni 38) per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 4, 5 e 10 del D.Lgs. nr. 74 del 2000).
Il Corpo della Guardia di Finanza riveste un ruolo centrale a contrasto delle frodi in materia
di IVA, con particolare riferimento al settore della commercializzazione di prodotti energetici;
tali fenomeni fraudolenti non solo consentono agli autori di evadere il Fisco per importi
rilevantissimi, ma causano un inquinamento del mercato poiché permettono la vendita di
beni a prezzi inferiori a quelli delle imprese rispettose delle regole, oltre a permettere il
riciclaggio dei proventi illeciti.