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martedì, Luglio 5, 2022
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Ucraina, Roman Abramovich con sospetti sintomi di avvelenamento


L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese. A riportarlo è il Wall Street Journal. Il quale cita alcune fonti secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca. Con l’intento di sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.

I sintomi dell’avvelenamento dell’oligarca Abramovich

Fra i sintomi riscontrati dopo l’incontro a Kiev all’inizio del mese c’erano: “occhi rossi, desquamazione della pelle sul viso e sulle mani“. Da allora, riporta il Wall Street Journal, le loro condizioni di salute sono migliorate e non appaiono in pericolo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha incontrato Abramovich, non ha avuto alcun problema. Attualmente, esperti occidentali stanno esaminando l’incidente. Questi ritengono che sia difficile determinare se a causare i sintomi sia stato un agente chimico o biologico. O, addirittura, se si sia trattato di un attacco con radiazioni elettromagnetiche.

La conversazione tra Draghi e Zelensky

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso della conversazione telefonica odierna con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito il fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraino. Inoltre, ha garantito la piena disponibilità dell’Italia a contribuire all’azione internazionale per porre fine alla guerra e promuovere una soluzione durevole della crisi in Ucraina. Zelensky, dopo la conversazione, ha apprezzato l’intervento su Twitter: “La disponibilità dell’Italia di unirsi alla creazione di un sistema per le garanzie di sicurezza a sostegno dell’Ucraina“. Zelensky ringrazia Draghi anche per l’aiuto umanitario e in termini di difesa dato dal nostro Paese al popolo ucraino.

Le dichiarazione del presidente dell’Ucraina Zelesnky

Nel frattempo, il presidente Volodymyr Zelesnky ha tenuto un colloquio con il cancelliere tedesco Scholz. “La pressione sulla Russia deve continuare, le sanzioni devono essere rafforzate“, ha dichiarato Zelensky. E poi: “Ho discusso del processo negoziale in corso – ha scritto Zelensky su Twitter – ho riferito dei progressi nella lotta all’aggressione e ai crimini della Federazione Russa. Ho espresso gratitudine per l’aiuto fornito dalla Germania. La pressione sulla Russia deve continuare, le sanzioni devono essere rafforzate“.

La città devastata di Mariupol, nell’est dell’Ucraina

Sul fronte orientale, circa 160mila persone sono intrappolate a Mariupol, in Ucraina. Mentre arrivano notizie per le quali la Russia avrebbe deportato 20mila persone verso i suoi territori. “Sono state praticamente rapite dallo stato russo“. Queste le parole della deputata ucraina Inna Sovsun. Secondo la Bbc, queste dichiarazioni sarebbero arrivate dopo che varie notizie di civili trasferiti con la forza in Russia erano già state diffuse. La situazione a Mariupol, assediata dalle forze russe e sottoposta a continui bombardamenti, è “molto tesa“, ha aggiunto.

 

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