Foto Nessuno Tocchi Ippocrate di Villa Betania
Foto Nessuno Tocchi Ippocrate di Villa Betania

Violenza fuori controllo nel Pronto Soccorso di Villa Betania. Tutto è cominciato questa mattina quando, a San Giovanni a Teduccio, un’ambulanza, notando un uomo riverso a terra i stato soporoso (sopetta assunzione di sostanze stupefacenti), lo ha caricato a bordo e trasportato all’ospedale Villa Betania. Poi, improvvisamente, una volta giunti in Pronto Soccorso il paziente si è alzato dalla barella ed ha incominciato a distruggere tutto quello che aveva intorno: dalle barelle ai computer del triage. A denunciare quanto accaduto è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate che, sulla sua pagina Facebook, ha postato anche le foto delle conseguenze dell’accaduto.

Immediatamente è stata allertata la polizia che, giunta sul posto, ha identificato il soggetto.

Aggressione a Villa Betania, il post Facebook di Nessuno Tocchi Ippocrate

«È successo pochi minuti fa……l’ ambulanza 118 del Crispi trova persona a terra a via Pazzigno a San Giovanni a Teduccio in stato soporoso (sopetta assunzione di sostanze stupefacenti), si fermano, lo caricano in ambulanza , ed in tutta tranquillità lo trasportano a Villa Betania. Improvvisamente una volta giunti in Pronto soccorso il paziente si alza dalla barella ed incomincia a distruggere tutto quello che ha a portata di mano:

– barella della ambulanza

– computer di triage

– stampanti

– porte scorrevoli

In pratica l’inferno in pochi secondi!

Naturalmente non sono mancati spintoni all’equipaggio della ambulanza e persino sputi!

Immediatamente è stata allertata la polizia che in questi minuti sta identificando il soggetto!

“Altra ferita profonda alla assistenza territoriale, perché continuiamo ad essere così invisibili alle istituzioni?“. Dott. Manuel Ruggiero, Presidente NTI.

Aggiornamento: barella della ambulaza fuori uso, la postazione del 118 del Crispi resterà ferma in attesa del ripristino del presidio, ergo una ambulanza in meno sul territorio».

Un gesto a dir poco deprorevole che, purtroppo, si aggiunge alle numerose aggressioni ricevute dagli quipaggi delle amnulanze del 118 da inizio 2021.

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