È istituita una cosiddetta zona “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”. Si tratta di un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Ovvero i dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con dpcm, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della pandemia da Covid-19. Lo si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi al termine del Cdm. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, tranne che per motivi di salute, necessità o lavoro. Naturalmente sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Ecco cosa si potrà fare zona per zona a partire da sabato 16 gennaio

Zona bianca Covid

È il premio, lo zuccherino per chi taglierà il traguardo di riportare l’epidemia sotto controllo. Rt, cioè l’indice di contagio sotto 1 e tasso di incidenza di contagi ogni 100.000 abitanti non superiore a 50, oltre alla classificazione a basso rischio. Per il momento la regione più vicina alla zona bianca è la Toscana, unica classificata a basso rischio nell’ultimo monitoraggio dell’Iss, ma dove il tasso di incidenza è ancora tre volte superiore a quello richiesto.

Nelle regioni che otterranno l’ingresso in zona bianca verranno sostanzialmente abolite tutte le restrizioni. Resterà obbligatorio l’uso della mascherina sempre e il distanziamento ma gli spostamenti saranno totalmente liberi, non si dovrà più rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5, bar e ristoranti torneranno ad aprire la sera ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza, aperte tutti i negozi e i centri commerciali nel weekend. Fine delle restrizioni anche per il mondo dello sport con la riapertura di palestre, piscine, sport di squadra e di contatto e riapertura anche per cinema, teatri, musei, mostre, convegni, fiere. Anche gli incontri saranno liberi mantenendo però obbligo di mascherina e distanziamento.

E naturalmente ritorno delle lezioni in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado.

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