Conte parla dopo l’incontro con Mattarella: “Avanti solo con questa maggioranza”

conte governo mattarella

Conte parla dopo l’incontro con Mattarella: “Avanti solo con questa maggioranza”. Oggi Giuseppe Conte è salito al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica. Alla fine del summit il Premier ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti: “Ho incontrato Mattarella per aggiornarlo. Ieri abbiamo approvato il Recovery Plan, una bozza, che ci consente di andare avanti in questo progetto. Adesso arriverà al Parlamento, poi si inizia interlocuzione con le parti sociali. Alla fine avremo lo schema definitivo per sfruttare quest’occasione. Ringrazio le forze di maggioranza per aver lavorato intensamente, così si producono buoni risultati”.

CONTE AL COLLOQUIO CON MATTARELLA

“Ho aggiornato Mattarella anche sullo stato di salute della coalizione. Stasera prolungheremo il decreto legge e la proroga dello stato di emergenza, perché aumenta il contagio. Il Governo può andare avanti solo sull’appoggio di tutte le forze di maggioranza. Auspico che si possa lavorare in maniera costruttiva. La crisi non sarebbe capita dal paese: le persone ci chiedono di continuare. Dobbiamo lavorare al nuovo decreto per rafforzare le misure anti-contagio del paese e il Decreto Ristori. – continua il Premier – Già in questi giorni sto lavorando ad un patto di fine legislatura e confido nel confronto leale. Spero che si possa ritrovare coesione in maggioranza, fino all’ultimo giorno lavorerò per rafforzarla. La sofferenza dei cittadini viene prima di tutti. Il Governo deve avere una solida maggioranza e non può prendere voto qua e là“.

Intanto i Recovery Plan è stato messo in salvo stanotte nella riunione di Palazzo Chigi, ma la crisi di Governo Conte prende sempre più corpo. Matteo Renzi sembra pronto allo strappo, infatti, oggi pomeriggio potrebbe ufficializzare la crisi in conferenza stampa. Il partito di Italia Viva dovrebbe ritirare le ministre dal Governo.

CRISI DEL GOVERNO CONTE, LE REAZIONI 

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti chiede di: “Riaprire il confronto all’interno della maggioranza“. Beppe Grillo in veste di paciere propone un patto ai partiti su Facebook: “Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti” e “cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia“.

I RESPONSABILI POSSONO SALVARE IL GOVERNO?

Intanto si fanno sempre più insistenti le voci di possibili “responsabili” pronti a prendere il posto di Iv al Senato. Si ipotizza l’uscita di 4 senatori dal gruppo di Renzi e ben 8 da Forza Italia. Anche se non si esclude che qualcuno dei renziani alla fine possa divergere dalle posizioni del gruppo.

Sul punto interviene anche Clemente Mastella chiamato più volte in causa da Renzi:  “I responsabili? Qualcuno ce n’è, non so se in numero sufficiente, ma sono più di qualche unità, forse anche più di cinque.”. Esiste davvero l’idea di un governo Conte-Mastella, come sostenuto da Renzi? “Io non ne so niente, lo saprà lui, che vi devo dire. Lui mi cita per prendermi in giro, perché vuole svilire l’operazione di Conte. I Responsabili sono come l’amante: quando si scopre devi dargli dignità. Sono meno del necessario perché se non dai loro dignità politica rimangono nascosti”. Alla domanda sul numero esatto dei senatori disposti a sostenere Conte, Mastella ha risposto evasivamente: “Non lo so, dipende se gli si dà dignità, non so se rimangono dormienti o si svegliano…”.

LE MINISTRE DI RENZI

Ora che è stato messo un punto sul Recovery, lo scontro si sposta ancora una volta sul Mes con le ministre renziane che definiscono “incomprensibile” la rinuncia del fondo. Teresa Bellanova ed Elena Bonetti  lamentano ritardi sulle urgenze del Paese e sui nuovi ristori. “Il Mes non è compreso nel Next Generation, non è questa la sede per discutere il punto”, è la replica di Conte, che invita a “non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l’attivazione del Mes”, con “un accostamento che offende la ragione e anche l’etica”.

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