CALCIO, SERIE A: GLI AZZURRI INCASSANO IL SETTIMO K.O. CONSECUTIVO IN TRASFERTA

Continua la striscia negativa del Napoli, gli azzurri perdono ancora e incassano il settimo k.o. consecutivo in trasferta; al Renzo Barbera finisce 2 a 1 per i rosanero che centrano il sorpasso proprio ai danni del Napoli in classifica, le reti tutte nel primo tempo, uno-due micidiale dei padroni di casa che in un quarto d’ora mettono i partenopei in ginocchio con Migliaccio e Simplicio, poi Hamsyk riapre i giochi allo scadere dei primi 45’, il risultato non cambierà più.
Reja rivoluziona il Napoli e si presenta con un 4-3-1-2; in porta Navarro, nel poker difensivo Maggio, Cannavaro, Contini e Aronica, centrocampo sulle spalle di Blasi, Gargano e Bogliacino, Hamsyk agisce dietro le due punte Denis e Lavezzi; stesso modulo del Palermo di Ballardini, davanti ad Amelia, Cassani, Kjaer, Bovo e Balzaretti, sulla mediana il trio Migliaccio-Nocerino-Bresciano, in fase offensiva Simplicio supporta Miccoli e Cavani.
Due minuti appena e il Palermo è già in vantaggio: su un corner di Miccoli, si avventa Migliaccio-ex Giugliano e napoletano di Mugnano- che in spaccata batte Navarro. Il Napoli- con la sua terza maglia blu scura- risponde al 6’ con Hamsyk, ma la sua fiondata di sinistro dal limite finisce fuori; al 14’ il raddoppio rosanero: Miccoli sulla sinistra manda a vuoto Cannavaro, tocca al centro per Simplico il cui tapin trafigge ancora Navarro. Il Napoli man mano cerca di uscire dalla propria metà campo, gli azzurri si impegnano ma la manovra resta troppo macchinosa, e l’undici di Reja ne guadagna solo ai fini di un possesso palla a tratti estenuante. Al 14’ il 2 a 1: Denis spalle alla porta tocca per Hamsyk, parabola a giro dello slovacco imparabile sul secondo palo di Amelia, è un gran gol!
Nella ripresa, in un Barbera in continuo fermento, la partita è sempre vivace ed intensa, ma il Napoli fa troppo poco. Al 20’ occasionissima per gli azzurri, Blasi crossa dalla destra, Lavezzi impatta a volo da furoi area con la sfera che lambisce il palo di Amelia, al 27’ erroraccio di Blasi che spiana la strada a Cavani, ma il tiro immediato dell’uruguagio sorvola la traversa. Nella girandola delle sostituzioni il Palermo inserisce Guana e Succi per Simplicio e Miccoli, nel Napoli entrano Pazienza e Zalayeta per Hamsyk e Denis, più tardi ci sarà spazio anche per Pià al posto di Bogliacino, e per l’ex Savini che rileverà Bresciano. Al 37’ di nuovo il Palermo pericoloso: Kjaer stacca di testa su un calcio d’angolo, buona la risposta di Navarro che si stende e devia. Nell’assalto finale il Napoli rimedia solo una mini mischia con Lavezzi e poi Pià che non riescono a concludere; non succede davvero più nulla e per gli azzurri si aprono le porte di una crisi.
Il match con il Palermo ha messo in evidenza che il cambio di modulo- quello che per molti era stato identificato come la causa delle sconfitte del Napoli in trasferta- non cambia la faccia di una squadra; il calcio non è una nozione matematica e per questo non appartiene al mondo dei numeri; se una squadra è in salute gioca e vince al di là di un modulo tattico, in campo conta più l’atteggiamento, che non rientra nell’ambito dei tatticismi, ma piuttosto è una qualità che si fonda nella psiche e nella condizione fisica dei calciatori; una questione di mentalità…una questione di maturità che questo Napoli non ha ancora raggiunto per spiccare il volo da “grande”.