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domenica, Aprile 14, 2024
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Qualiano. Arrestata la capo clan

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Al vertice del clan c’era lei, la Miciona, Raffaella D’Alterio. In misura minore, ma con forte influenza, troviamo anche il fratello: Bruno D’Alterio (detto Sciapeppe). Sono rispettivamente la moglie e il cognato del’ex boss di Qualiano Nicola Pianese, tradito dai suoi fedelissimi e ucciso nel settembre del 2006. Grazie all’egemonia della Miciona, il clan Qualianese promuove le donne. Sono 8 infatti le donne finite in manette questa mattina. L’enorme lavoro condotto dalle forze dell’ordine, che ha portato a sgominare completamente i clan De Rosa e Pianese – D’Alterio, è nato da un’intensa attività investigativa condotta dai carabinieri sul territorio di Qualiano. Ma anche da intercettazioni telefoniche e ambientali e, soprattutto, dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, che si sono aggiunti via via, dopo l’omicidio del 19enne Stefano Falco. La presenza delle donne ai vertici del clan è stata definita «significativa» dal Pm Nunzio Fragliasso che ha descritto i particolari dell’operazione. Dalle indagini è emerso che i commercianti della zona venivano vessati da entrambe le fazione del clan: pagavano il pizzo sia ai De Rosa che ai Pianese – D’Alterio. Il prossimo ostacolo che gli arrestati dovranno superare è il riesame che si terrà nei prossimi giorni. Gli inquirenti sperano che vengano confermate tutte le misure cautelari emesse quest’oggi. Le informative dei carabinieri contengo molto materiale, ha riferito Fragliasso, difficilmente gli indagati riusciranno a farla franca. I 10 milioni di beni posti sotto sequestro, sarebbero solo una stima al ribasso, poichè non sono inclusi i 35 conti correnti postali e bancari ancora al vaglio degli inquirenti. Soldi che provengono soprattutto da attività estorsive, che hanno permesso ai capi del clan, di condurre un tenore di vita molto frenetico. Droga e armi inciderebbero solo in minima parte. Tutti gli esponenti arrestati erano sul libro paga del clan. Sempre nel corso delle indagini, è emerso che le donne del clan De Rosa, istigavano il boss già in carcere (Paride De Rosa) a punire le donne avversarie per l’arroganza e la superbia mostrata in più occasioni. Da qui scaturirono il ferimento di Fortuna Iovinella e l’agguato a Raffaella D’Alterio.

L’operazione. Questa notte i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna (NA) hanno arrestato 66 persone, tutte affiliate al clan camorristico dei “Pianese – D’Alterio” operante a Qualiano e nell’hinterland a Nord di Napoli, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina, spaccio di stupefacenti, violazione alla Legge sulle armi e altro e destinatarie di ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nel corso dell’operazione è stata catturata, Raffaella D’Alterio, detta ‘a Miciona’ la donna che si era messa a capo del clan dopo l’uccisione del marito Nicola Pianese, con lei è finita in manette la figlia Costanza.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno documentato alleanze dei “Pianese” con i “Mallardo” di Giugliano e i “Bidognetti” e “Schiavone” di Casal di Principe, scoperto le dinamiche che avevano originato contrasti nel clan “Pianese” culminati con l’omicidio del reggente e tracciato le fasi della conflittualità tra i “Pianese – D’Alterio” e i “De Rosa” per il controllo di un ingente volume di estorsioni e rapine ai danni di imprenditori, spaccio di stupefacenti e contraffazione e spendita di banconote false.
Una Ferrari con targa d’oro e’ il regalo che fece al fidanzato una figlia di Raffaella D’Alterio, la capoclan che, dopo l’uccisione del marito, guidava la cosca D’Alterio – Pianese, attiva nel Comune di Qualiano. La circostanza emerge dall’ordinanza di custodia cautelare notificata oggi dai carabinieri a 64 persone; tra gli arrestati figurano anche l’autrice del regalo, Caterina Pianese, e sua sorella Costanza. Dalle indagini e’ emerso anche che alcuni affiliati al clan avevano l’abitudine di trascorrere i fine settimana a Montecarlo per dedicarsi allo shopping. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 10 milioni, tra cui un’impresa edile, due bar e due concessionarie di auto; non e’ stata invece sequestrata la Ferrari, di cui il proprietario si era gia’ disfatto.
Sono stati sottoposti a sequestro beni immobili (il bar Punto Giotto, concessionarie di auto, supermercati, abitazioni e un autolavaggio) e mobili (conti correnti e auto di grossa cilindrata).
Alle 11 di questa mattina, nella procura di Napoli, è stata organizzata una conferenza stampa per illustrare le indagini e i risultati inerenti l’operazione contro il clan Pianese – D’Alterio.

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Si salvò da un agguato. Raffaella D’Alterio vedova del boss Nicola Pianese detto «’o mussuto» rimase ferita alla spalla da alcuni colpi di pistola esplosi contro di lei dai sicari che volevano ucciderla, il 17 febbraio del 2009, mentre si trovava in via Di Vittorio, a Qualiano. La donna si trovava alla guida della propria vettura, una fiat Panda, a pochi passi dalla sua abitazione. Miracolosamente, Raffaella D’Alterio, subì solo danni lievi: fu condotta all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Almeno uno dei proiettili sparati dai killer la centrarono alla spalla destra. Se la cavò con 15 giorni di prognosi. I killer che agirono travisati da caschi integrali, in pieno stile camorristico, aprirono il fuoco a distanza ravvicinata. Il luogo è lo stesso dove l’8 novembre del 2006 venne freddato da sicari nascosti in un’autoambulanza Pasquale Russo detto «’o cartunaro». Gia’ in passato, infatti, lungo questa importante arteria di collegamento tra vari comuni del giuglianese e il litorale, sono stati uccisi altri uomini nell’ambito della faida che ha visto coinvolti le opposte fazioni, scissioni di un unico clan all’indomani della morte del marito della donna ferita.

Al termine della conferenza stampa, nel corso del quale sono state descritte le fasi dell’operazione scattata questa mattina all’alba, il procuratore Colangelo ha dichiarato: «Nelle ultime ore il territorio è stato oggetto di fatti di sangue di grande gravità. Le forze dell’ordine non possono essere ovunque, ma l’attenzione della Procura è ben desta e questi arresti lo dimostrano». Lo ha detto il procuratore, Giovanni Colangelo riferendosi ai tre omicidi avvenuti nel Napoletano nelle scorse ore. Colangelo ha incontrato i giornalisti per illustrare l’operazione contro il clan camorristico D’Alterio – Pianese, attivo nel Comune di Qualiano. «Questi fatti – ha detto ancora il procuratore riferendosi agli omicidi – ci inducono alla riflessione, ma non ci perdiamo d’animo».

I nomi di tutti gli arrestati. Ecco tutti i nomi delle persone arrestate nell’ambito dell’operazione scattata questa mattina all’alba. Alcuni di loro sono già in carcere, altri invece sono finiti in manette oggi.

  • 1. Astuccia Francesco, 36enne di Qualiano
  • 2. Campanile Slavatore, 56enne di Marano
  • 3. Campochiaro Raffaele, 40enne di Piscinola
  • 4. Cante Biagio, 31enne di Villaricca
  • 5. Cante Domenico, 31enne di Villaricca
  • 6. Castellano Roberto, 37enne di Qualiano
  • 7. Ciccarelli Agostino, 38enne di Giugliano
  • 8. Conte Angelo, 28enne di Qualiano
  • 9. Coppola Maria, 34enne di Qualiano
  • 10. Correale Giovanni, 26enne di Qualiano
  • 11. D’Alterio Antonio,27enne di Qualiano
  • 12. D’Alterio Bruno, 60enne di Qualiano
  • 13. D’Alterio Bruno, 40enne di Qualiano
  • 14. D’Alterio Domenico, 43enne di Qualiano
  • 15. D’Alterio Domenico, 36enne di Qualiano
  • 16. D’Alterio Raffaella, 50enne di Qualiano
  • 17. Daniele Chiara, 22enne di Rione Alto
  • 18. De Cario Giuseppe, 33enne di Qualiano
  • 19. De Fenza Giuseppe, 33enne di Marano
  • 20. De Meo Ciro, 46enne di Qualiano
  • 21. De Rosa Anotonio, 31enne di Cardito
  • 22. De Rosa Paride, 47enne di Mugnano
  • 23. Dello Russo Eugenio, 30enne di Qualiano (Irreperibile)
  • 24. Di Marino Salvatore 30enne di Qualiano
  • 25. Di Maro Vincenzo, 46enne di Mugnano
  • 26. Di Palma Salvatore, 44enne di Qualiano
  • 27. Esposito Francesco, 34enne di Villaricca
  • 28. Ferrara Salvatore, 36enne di Qualiano
  • 29. Fiorillo Immacolata, 46enne di Qualiano
  • 30. Forestiero Emanuele, 26enne di Cosenza
  • 31. Formisano Alfonso, 32enne di Scampia
  • 32. Guadagno Vincenzo, 31enne Villaricca
  • 33. Guadagno Vito, 27enne di Villaricca
  • 34. Iodice Giuseppe, 36enne di Qualiano
  • 35. Iovinelli Fortuna, 46enne di Villaricca
  • 36. Iovinelli Paolo, 47enne di Qualiano
  • 37. Iuffredo Luigi, 27enne di Villaricca
  • 38. Iuffredo Vincenzo 31enne di Qualiano
  • 39. Lanna Maurizio, 46enne di Giugliano
  • 40. Mallardo Luigi, 49enne di Villaricca
  • 41. Margiore Nicola, 29enne di Qualiano
  • 42. Mastrantuono Filippo, 27enne di Qualiano
  • 43. Micillo Biagio, 56enne di Giugliano (Irreperibile)
  • 44. Migliaccio Agostino, 56enne di Qualiano
  • 45. Murolo Luigi, 27enne di Villaricca
  • 46. Palumbo Sergio, 52enne di Qualiano
  • 47. Perillo Nicola, 35enne di Qualiano
  • 48. Pianese Caterina, 27enne di Qualiano
  • 49. Pianese Costanza, 30enne di Qualiano
  • 50. Pianese Diego, 55enne di Qualiano
  • 51. Pianese Nicola Raffaele, 23enne di Qualiano
  • 52. Pizzo Ramon, 29enne di Qualiano
  • 53. Poerio Luigi, 44enne di Qualiano
  • 54. Poerio Nicola, 36enne di Qualiano
  • 55. Quaranta Giuliano, 52enne di Milano
  • 56. Riccio Mario, 35enne di Melito
  • 57. Russo Domenico, 41enne di Giugliano
  • 58. Sansone Maria Grazia, 30enne di Qualiano
  • 59. Scoglio Giuseppe, 40enne di Rione Alto
  • 60. Scoglio Vittorio 38enne di Rione Alto
  • 61. Scoglio Massimo, 37enne di Rione Alto
  • 62. Strazzulli Gerardo, 41enne di Villaricca
  • 63. Scoglio Gennaro, 73enne di Rione Alto (Domiciliari)
  • 64. Bara Zacaria
  • 65. Miraglia Anna
  • 66. Passarelli Angelo
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