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Mondo dei videogames in lutto, è morto Vince Zampella: addio al “papà” di Call of Duty

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Mondo dei videogame in lutto. Vince Zampella, padre di molti dei giochi più venduti al mondo, tra cui Titanfall e Call of Duty, è morto domenica 21 dicembre 2025 in un incidente al volante della sua Ferrari sulla Angeles Crest Highway, a Los Angeles. L’uomo aveva 55 anni.

L’incidente, che non ha coinvolto altri veicoli, è avvenuto lungo la strada panoramica a nord di Los Angeles: l’auto, che viaggiava in direzione sud, è uscita di strada, ha colpito una barriera di cemento e ha preso fuoco, ha riferito la polizia di Stato californiana.

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Zampella, che stando alle ricostruzioni si trovava al volante della Ferrari, è rimasto intrappolato nell’auto in fiamme ed è morto sul posto, mentre il passeggero è stato sbalzato fuori dal veicolo dalla forza dell’impatto ed è morto in ospedale.

È stata avviata un’indagine per determinare le cause dell’incidente.

Morto il “papà” di Call of Duty, chi era Vince Zampella

Zampella ha fondato Respawn Entertainment nel 2010 ed è stato amministratore delegato di Infinity Ward, lo studio che ha sviluppato il franchise Call of Duty, gioco che ha venduto 500 milioni di copie a livello globale dal suo debutto nel 2003.

Il suo lavoro ha ispirato milioni di giocatori e sviluppatori in tutto il mondo: “Amico, collega, leader e creatore visionario, il suo lavoro ha contribuito a plasmare l’intrattenimento interattivo moderno e ha ispirato milioni di giocatori e sviluppatori in tutto il mondo. La sua eredità continuerà a plasmare il modo in cui vengono realizzati i giochi e come i giocatori si connetteranno per le generazioni future”, ha scritto in un comunicato Electronic Arts. Negli ultimi anni, Zampella è stato alla guida della creazione dei videogiochi d’azione e avventura Star Wars Jedi: Fallen Order e Star Wars Jedi: Survivor.

Geoff Keighley, giornalista di videogiochi e co-creatore dei Game Awards, ha detto di essere rimasto scioccato nell’apprendere della morte improvvisa di Zampella: “Vince era una persona straordinaria, un gamer nel profondo, ma anche un dirigente visionario con una rara capacità di riconoscere il talento e di dare alle persone la libertà e la fiducia di creare qualcosa di veramente grande. Mi mancheranno le nostre cene e le lunghe conversazioni. E sebbene abbia creato alcuni dei giochi più influenti del nostro tempo, ho sempre pensato che avesse ancora il suo più grande davanti a sé. È straziante che non potremo mai giocarci”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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