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mercoledì, Giugno 29, 2022
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Soppressioni: nasce il Tribunale di Napoli Nord


La riorganizzazione dei tribunali varata dal governo Berlusconi nel mese di agosto 2011 e portata avanti dal Ministro Severino, che il 5 luglio ha portato in Cdm la bozza di Decreto Legislativo di cui all’art. 1 c. 2 L. 148/2011 che prevede, tra l’altro, la chiusura di 37 tribunali minori,al comma 2 dell’art. 2 recita testualmente «Il tribunale di Giugliano in Campania è rinominato in ‘Tribunale di Napoli nord’».
Come era naturale, la cosa ha suscitato enorme scalpore sia nel tribunale di Napoli che nell’area giuglianese. Non solo perché nel momento in cui si chiudono 37 tribunali si dice che si vuole aprire un nuovo tribunale, ma soprattutto perché, come è noto a molti, il tribunale di Giugliano in Campania è stato un fantasma per ben 13 anni, sin dalla sua istituzione avvenuta con il Decreto legislativo n. 491 del 3 dicembre 1999.
In questo modo, il Ministro Severino ha deciso davvero di sfidare l’impossibile. Non solo i territori in cui insistono i 37 tribunali da chiudere, ma addirittura il territorio giuglianese che per 13 anni ha convissuto – si fa per dire – con un fantasma!

La novità.
Diciamo subito, però, che la nuova disposizione normativa sul tribunale di Giugliano è particolarmente innovativa. Primo perché ne rivede completamente la circoscrizione, eliminando la sezione di Pozzuoli e inserendo quelle di Afragola, Casoria e Frattamaggiore, oltre Marano già compresa nel disegno del 1999. Secondo, perché prevede che per un periodo temporaneo di 5 anni si possano utilizzare gli immobili già adibiti a servizio degli uffici giudiziari delle sezioni distaccate soppresse. Ciò vorrebbe dire che il tribunale di Giugliano potrebbe utilizzare temporaneamente gli uffici di Marano, Afragola, Casoria e Frattamaggiore.
Si tratterebbe, dunque, di una vera e propria operazione di razionalizzazione giudiziaria che tende a decongestionare il tribunale di Napoli, dove però resta la procura che non si trasferisce a Giugliano, operazione questa particolarmente strategica nel disegno complessivo per ragioni non difficilmente comprensibili, ridistribuendo sul territorio metropolitano funzioni direzionali essenziali e strategiche per lo sviluppo territoriale, soprattutto in vista del rafforzamento delle città medie quale strategia di sviluppo europeo e regionale.


La nuova circoscrizione giudiziaria
che ne deriva raccoglie ben 19 comuni con una popolazione complessiva di quasi 700 mila abitanti (ultimo dato Istat aggiornato a novembre 2011: 696.436 ab.). Si tratta di tutti e sei i comuni del Sistema territoriale di sviluppo dell’area giuglianese (Calvizzano, Giugliano, Marano, Mugnano, Qualiano e Villaricca), di tutti e nove i comuni del Sistema dell’area Napoli Nord (Arzano, Casandrino, Casavatore, Casoria, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Melito e Sant’Antimo) e di quattro dei nove comuni appartenenti al Sistema dell’area Napoli Nord-Est (Afragola, Caivano, Cardito e Crispano). In quest’ultimo caso, lo smembramento è dovuto al fatto che la sezione distaccata del tribunale di Afragola per la quale si chiede la soppressione comprende solo quei quattro comuni, mentre gli altri cinque (Acerra, Brusciano, Casalnuovo, Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco) appartengono al circondario del tribunale di Nola.

Circoscrizioni giudiziarie e circoscrizioni territoriali delle province.
Il punto è che non esiste nessun raccordo tra circoscrizioni giudiziarie, amministrative-provinciali ed economiche territoriali. In realtà, in Italia non è mai esistita nessuna correlazione tra circoscrizioni giudiziarie e circoscrizioni territoriali delle province.
Tant’è che, se non fosse per la previsione dell’istituzione delle città metropolitane rilanciata dal federalismo fiscale di Bossi-Berlusconi (a proposito che fine ha fatto la grande riforma federalista italiana?), un tribunale come quello di Giugliano in Campania con 700 mila abitanti dovrebbe corrispondere, senza il benché minimo dubbio, ad un’autonoma provincia. Addirittura, se proprio vogliamo dirla tutta, appellandoci alla storia italica, dovremmo pensare di riscoprire l’antico territorio della Liburia coinvolgendo anche l’agro aversano che con i suoi 19 comuni e i suoi circa 270 mila abitanti ci porterebbe a configurare un’area di 38 comuni e quasi un milione di abitanti. E, il tutto, senza considerare l’area flegrea. Sì, perché non possiamo non notare che l’idea di escludere dalla nuova circoscrizione del tribunale di Giugliano, che per onestà intellettuale dobbiamo dire non esiste più perché il nuovo tribunale si chiama “Tribunale di Napoli nord”, la sezione di Pozzuoli è forse la più grande novità e l’indice che si vuole fare sul serio, se si pensa che una delle maggiori difficoltà nella realizzazione del vecchio tribunale di Giugliano è stata la sempre ferma opposizione dell’area puteolana rispetto a quella maranese che, invece, si era sempre resa disponibile al progetto offrendo anche i propri spazi.

La rivincita del territorio.
Insomma, è la volta buona? Credo che il territorio giuglianese, e l’area nord tutta, debbano augurarselo fortemente. Perché sarebbe uno dei più grandi riconoscimenti territoriali di sempre e che farebbe almeno un po’ di giustizia ai plurisecolari maltrattamenti subiti dalla capitale. Sperando che anche l’area metropolitana possa fare lo stesso, favorendo il rafforzamento delle città medie e del tessuto urbano periferico. Ma questa è un’altra storia, e molto dipenderà da quanto le popolazioni locali vorranno giocarsela sul serio.

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