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sabato, Maggio 21, 2022
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Comune occupato, le ‘madri nubili’: «Andiamo via, ma torniamo domani»


È stato necessario l’intervento dei carabinieri per sedare la protesta. Sembrava conclusa già nel primo pomeriggio, dopo l’incontro con Onofaro, l’occupazione cominciata questa mattina, poco dopo le 11, ma probabilmente le risposte ottenute non sono state sufficienti. Un gruppo di ‘madri nubili’, circa una ventina di donne, hanno deciso di presidiare i locali del Comune di Qualiano, in Piazza del Popolo, fino a quando non avranno una risposta convincente dal sindaco Salvatore Onofaro sul taglio di circa il 45% dell’assegno baliatico destinato, appunto, alle ‘madri nubili’. «E’ un problema ricorrente. L’assegno arriva sempre in ritardo e ogni volta, facciamo i conti con un taglio consistente» affermano alcune di loro che stamane si sono recate presso gli uffici della tesoreria comunale per ritirare il contributo. «Il sindaco ci aveva promesso che questa volta i soldi sarebbero arrivati senza problemi, invece – aggiungono – anche stavolta mancano delle somme all’appello». L’assegno dovrebbe arrivare due volte l’anno: a gennaio e a giugno. L’importo medio è di circa 900 euro, ma questa mattina, alcune di loro, hanno ricevuto dalla tesoreria comunale solo 510 euro: il 45% in meno. «Questi soldi sono dei nostri figli. Non chiediamo elemosine: averli è un loro sacrosanto diritto. Com’è possible che per le feste di piazza i soldi ci sono sempre, mentre per i nostri figli i soldi non ci sono mai. Oggi per il sindaco è giorno di ricevimento, perché non ha voluto parlare con noi?» Il sindaco Onofaro, in un primo momento, ha fatto sapere di essere pronto a riceverle domani mattina alle 10, ma le madri non volevano sentire ragioni: «Vogliamo parlarci oggi: deve riceverci». Sul posto i vigili urbani hanno mantenuto l’ordine: «la nostra è una protesta pacifica – affermano – vogliamo solo manifestare il disagio per far valere un nostro diritto». Il sindaco, poi, raggiunto telefonicamente ha detto di essere impossibilitato, nel breve tempo, a recarsi al Comune: «farò il possibile per arrivare quanto prima». Il consigliere di opposizione Ludovico De Luca e il presidente del consiglio comunale Giovanni Palma, hanno cercato di aprire un dialogo per rasserenare il clima, ma le donne protagoniste della protesta hanno fatto sapere che lasceranno il Comune solo dopo aver parlato con il primo cittadino.

L’incontro. Alle 16.30 circa Onofaro è giunto al Comune ed ha parlato con le donne spiegando che «il problema non dipende da noi – riferendosi al Comune di Qualiano – ma da Mugnano che non ci ha inviato la somma completa per poter liquidare l’intero importo degli assegni previsti. Domani – ha poi aggiunto – mi recherò a Mugnano per capire come mai non tutti i soldi sono arrivati. Le madri in protesta, se lo vorranno, – ha poi aggiunto Onofaro -potranno accompagnarmi a Mugnano per capire il perchè dell’erogazione parziale dell’assegno baliatico a loro destinato». Ma probabilmente le risposte ottenute non sono state sufficienti e la protesta non si è sciolta.

L’intervento dei carabinieri. Alle 18 sul posto è giunta una volante dei carabinieri della locale stazione. Le madri in protesta sono state identificate e invitate a lasciare il luogo della protesta. Solo dopo l’identificazione le donne si sono convinte a terminare, almeno per il momento, l’occupazione del Comune. «Ce ne andiamo. Ma torniamo domani mattina» hanno dichiarato prima di lasciare i locali dell’Ente.

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