«Summit di camorra a Marano con bazooka e kalashnikov», la latitanza del boss coperta con le armi

A Marano, dal 2015 in poi, si è consolidato il potere indiscusso degli Orlando e quello del suo capo, Antonio Orlando detto ‘mazzolino’. Quest’ultimo non ha mai smesso di essere attivo e presente sulla scena criminale maranese insieme ai Nuvoletta ed ai Polverino. Fu Antonio Orlando ad aver partecipato ad un summit di camorra in località Montesacro, area boschiva adiacente alla villa di Nuvoletto Antonio. Ed infatti, i militari della Tenenza di Marano, occultati tra le siepi, casualmente assistevano alle fasi dell’incontro registrando la presenza, tra gli altri, dei due latitanti Simioli Giuseppe, reggente dei Polverino – alias Petruocelo – e Orlando Antonio oltre che di esponenti dei Nuvoletta. In quell’occasione furono rinvenuti armi e munizioni tra cui un bazooka, 2 kalashnikov, 8 fucili di cui uno a pompa, 22 pistole di vario calibro, 8 bombe a mano, migliaia di munizioni di vario calibro – tutte occultate sotto terra in bidoni di plastica ed in perfetto stato di funzionamento nonché, sempre interrati, insieme anche a 13 chili di hashish.
Uno dei militari così riferì al pubblico ministero:«Dopo pochi istanti, sempre sotto la mia posizione, ho visto Nuvoletto Filippo o’russ, Nuvoletta Filippo o’cecato e questa persona che somigliava ad Antonio Orlando parlare tra di loro. In particolare ho sentito e visto distintamente o’cecato, cioè Nuvoletta Filippo dire, rivolto a questa persona che per tratti somatici ad Antonio Orlando:”don Antonio le armi per la vostra latitanza stanno là, le puliamo mattina e sera” Così dicendo ha indicato con il braccio sinistro la direzione dove poi si è fermata di lì a poco la modus rossa, indicando in direzione dell’albero caduto, poco distante cioè a dove la sera stessa è stato rinvenuto un barile di armi sotterrate».