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mercoledì, Maggio 18, 2022
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REFERENDUM COSTITUZIONALE, PAROLA AGLI ELETTORI


Un occhio alle schede e un occhio (o un orecchio) alla partita. Se poi gli Azzurri di Lippi dovesser entusiasmare nell’ottavo di finale dei mondiali, la possibilita’ di ‘errore materiale’ da parte degli scrutatori sarebbe davvero elevatissima. Il comitato per il Si’ al referendum si preoccupa della ‘pericolosa’ coincidenza di lunedi’ tra lo spoglio delle schede e l’incontro Italia-Australia di Kaiserslautern. E chiede al Viminale di prendere in considerazione l’ipotesi di far slittare il conteggio dei Si’ e dei No a match della Nazionale concluso. Ma il ministero dell’Interno chiude la porta: la
coincidenza degli eventi e’ ”delicata”, ma il referendum non
cede il passo al calcio. Ma il caso non si puo’ dire chiuso.
”Considerando che saranno centinaia di migliaia le persone
impegnate ai seggi e negli adempimenti degli uffici di sezione
per le operazioni di scrutinio – fanno notare Andrea Pastore,
Aldo Brancher e Benedetto Della Vedova in una lettera al
ministro Giuliano Amato – e’ piu’ che certo e assolutamente
grave il rischio che vi siano pericolosi disservizi e problemi
operativi nel funzionamento della macchina elettorale”. Il
colonnello leghista Roberto Calderoli, poi, manco a dirlo ci
mette il ‘carico’: va convocato un Consiglio dei ministri ad hoc
per modificare per decreto ”la procedura e gli orari previsti
per le operazioni di scrutinio”. Dal centrosinistra parte
qualche sberleffo. ”Per Calderoli – attacca citando Berlusconi
il presidente dei deputati dell’Idv, Massimo Donadi – anche gli
scrutatori sono ‘coglioni’. Questa richiesta supera davvero ogni
limite”.
”Trovo una cosa ridicola – fa eco il leader del Pdci
Oliviero Diliberto – che chi e’ impegnato a spezzettare l’Italia
in venti entita’ statuali diverse poi si preoccupi per la
Nazionale…”. ”Non e’ possibile – sbotta il segretario del
Prc Franco Giordano – che ci sia un’Italia tutta incentrata sul
calcio”. Ma c’e’ anche chi come il ministro delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro, la mette seriamente sul piano
‘tecnico’. ”Spetta al Viminale decidere – ragiona – tenendo
conto da un lato della possibile difficolta’ a reperire gli
scrutatori, che puo’ essere un problema oggettivo, e dall’altro
della necessita’ di assicurare la segretezza del voto al momento
in cui le schede elettorali vengono sigillate”. E anche il
sindaco di Roma di Walter Veltroni demanda la decisione al
Viminale, ma senza scandalizzarsi troppo e sottolineando che non
e’ l’orario dello spoglio la cosa importante ma piuttosto
”garantire la regolarita’ dello scrutinio”.
Alla fine il Viminale interviene per dire che non ci sara’
slittamento di sorta nello scrutinio, ma non si dimostra
insensibile alla problematica. Dalle 15 – si legge in una nota
del ministero – inizieranno le operazioni di scrutinio, ”alle
ore 17, avra’ pero’ inizio la partita Italia-Australia,
determinando una ‘delicata’ sovrapposizione”. Per questo, il
ministero chiede ai prefetti di fare ‘moral suasion’, di mettere
in atto una ”garbata ma ferma opera di sensibilizzazione sui
presidenti delle sezioni elettorali, in modo da evitare
qualunque interferenza dovuta alla, pur comprensibile,
aspirazione degli scrutatori di seguire la partita tifando per
la nazionale”.
Il comitato per il Si’ ovviamente non e’ soddisfatto. ”La
risposta del Viminale – attacca Della Vedova – e’ inadeguata e
burocratica”. E a questo punto il rischio che, a spoglio
finito, qualcuno gridi alle ‘brogli da Mondiale’ e’ davvero
concreto.





L’appuntamento elettorale

REFERENDUM: VADEMECUM VIMINALE PER IL VOTO



ROMA. Domenica e lunedi’ 47.129.008 milioni di persone in Italia e 2.600.000 italiani all’estero sono chiamati a votare per il referendum sulla riforma costituzionale. Ecco il vademecum del Viminale con le regole per il voto.




QUANDO SI VOTA
. Domenica 25 giugno 2006, dalle ore 8 alle ore
22, e lunedi’ 26 giugno, dalle ore 7 alle ore 15, si svolgeranno
le operazioni di votazione per il referendum costituzionale.
IL QUESITO. Questo il testo del quesito a cui gli italiani
sono chiamati a rispondere:”approvate il testo della legge
costituzionale concernente ‘modifiche alla parte II della
Costituzione’ approvato dal parlamento e pubblicato nella
gazzetta ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005?’.



OPERAZIONI SCRUTINIO
. Le operazioni di scrutinio avranno
inizio lunedi’ 26 giugno subito dopo la chiusura della votazione
e l’accertamento del numero dei votanti.



COME SI VOTA
. All’elettore sara’ consegnata una scheda di
colore arancione. Ciascun elettore ha diritto di esprimere il
voto tracciando, con la matita copiativa, un segno sul riquadro
corrispondente alla risposta da lui prescelta (‘si’ o ‘no’).



VOTO PER CORRISPONDENZA
. Per il referendum i cittadini
italiani residenti all’estero votano per corrispondenza,
ricevendo a casa un plico con la scheda, salvo che abbiano
esercitato l’opzione per votare in Italia oppure risiedano in
stati con i cui governi non sia stato possibile raggiungere le
necessarie intese o la cui situazione politica o sociale non
garantisca l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza.
In occasione di questo referendum costituzionale, votano per
corrispondenza anche determinate categorie di cittadini
temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni
internazionali, salvo che abbiano esercitato l’opzione per
votare in Italia. Il voto postale sara’ scrutinato in Italia da
appositi seggi costituiti dall’ufficio centrale per la
circoscrizione estero della corte d’appello di Roma. Lo spoglio
avra’ inizio, come per le schede votate nel territorio
nazionale, alle ore 15 di lunedi’.



CORPO ELETTORALE
. Il referendum interessera’, sul territorio
nazionale, sulla base dei dati riferiti al 15ø giorno
antecedente la votazione e suscettibili di lievi modificazioni
al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali
attualmente in corso, 47.129.008 elettori, di cui 22.572.903
maschi e 24.556.105 femmine. le sezioni saranno 60.978.
Interessera’, anche, sulla base dei dati dell’elenco aggiornato
di cui all’articolo 5 della legge 27 dicembre 2001, n. 459,
circa 2.600.000 cittadini italiani residenti all’estero, che
voteranno per corrispondenza.



TESSERA ELETTORALE
. Il ministero dell’ Interno ricorda che gli
elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli
uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti,
dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la
tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera
potra’ chiederne il duplicato agli uffici comunali, che sono
aperti fino a sabato, dalle ore 9 alle ore 19, mentre domenica e
lunedi’, giorni della votazione, saranno aperti per tutta la
durata delle operazioni di voto. Gli elettori sono invitati a
voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale
documento, ed in mancanza a richiedere al piu’ presto il
rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste
nei giorni della votazione.






La legge della Cdl

REFERENDUM: DEVOLUTION E PREMIER, LA RIFORMA IN PILLOLE


ROMA. Devolution, superpremier, taglio dei
parlamentari, Senato federale. Con le modifiche alla
Costituzione oggetto del referendum le istituzioni italiane
cambiano pelle. Quasi una rivoluzione quella approvata nella
scorsa legislatura con i voti della Cdl, che ridisegna il
carattere del sistema politico. Ecco, in sintesi, le novita’
piu’ importanti contenute nella riforma.



DEVOLUTION
. Le regioni avranno competenza esclusiva su molte
materie. Quattro di esse vengono introdotte per la prima volta
nella Costituzione: assistenza sanitaria, organizzazione
scolastica, polizia locale, programmi scolastici di interesse
regionale. Il governo puo’ bloccare le leggi regionali che
pregiudicano l’interesse nazionale



SUPEPREMIER
. Aumentano i poteri del primo ministro. Puo’
nominare e revocare i suoi ministri, la maggioranza puo’
sfiduciarlo e sostituirlo (con la sfiducia costruttiva) ma senza
prendere voti di partiti di altre coalizioni (norma
antiribaltone) Il premier, pero’, ha il potere di sciogliere le
Camere.



PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
. Scende l’eta’ per essere eletti
al Quirinale, da 50 a 40 anni. Il capo dello stato, pero’,
avra’ meno poteri: in particolare non potra’ piu’ sciogliere le
Camere. In compenso nominera’ i presidenti delle authority.



PARLAMENTO, MENO DEPUTATI E SENATO FEDERALE
. Tra le novita’
della riforma, il taglio del numero dei parlamentari. Entrera’
a regime nel 2016 (salvo scioglimenti anticipati). La Camera
passa da 630 a 500 deputati, il Senato da 315 a 252 senatori.
Si abbassa l’eta’ per entrare in parlamento: alla Camera
basteranno 21 anni, al Senato 25.Scompaiono i senatori a vita,
arrivano i deputati a vita: il presidente della Repubblica ne
potra’ nominare 3. La riforma introduce anche il Senato
federale: a palazzo Madama entrano 40 rappresentanti delle
regioni e degli enti locali, ma solo a titolo consultivo. Cambia
anche il meccanismo di approvazione delle leggi: non piu’ il
bicameralismo perfetto attualmente in vigore (stessa legge
approvata dalle due Camere) ma una divisione di argomenti tra le
due assemblee.

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