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martedì, Maggio 17, 2022
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SANT’ANTIMO: RISSA IN FAMIGLIA, IN MANETTE EX CONIUGI E PADRE DI LEI


In quella casa non doveva mettere più piede: i familiari dell’ex moglie avevano deciso così. E quando Mattia Pedata, 36 anni, è tornato nell’appartamento di via Germania per recuperare alcuni effetti personali, è successo un pandemonio. L’ex consorte (Maria Rosaria Morlando, casalinga di 44 anni) e il papà di lei (Tommaso Morlando, autotrasportatore di 68) hanno negato l’accesso al trentaseienne. Pedata non l’ha mandata giù e ha reagito. Ne è nata una rissa violenta che è terminata solo con l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della compagnia di Giugliano e quelli della tenenza di Sant’Antimo. Gli ex coniugi e il padre di lei, tutti e tre incensurati, sono finiti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. Questa mattina saranno processati con rito direttissimo davanti al Tribunale di Napoli: dovranno rispondere del reato di rissa.

Nella colluttazione è rimasto ferito l’ex marito, l’unico ad aver riportato contusioni. I medici dell’ospedale civile di Aversa gli hanno riscontrato un trauma alla testa guaribile in una decina di giorni. Gli è andata bene. Non sempre va così a Sant’Antimo. Meno di un mese fa un’altra maxirissa familiare è finita con l’accoltellamento di un ventiseienne, Domenico Della Rocca, colpito all’addome da un parente della moglie. Il giovane fu sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico prima di essere giudicato fuori pericolo. Niente di nuovo a Sant’Antimo, città violenta stretta tra il Casertano e il Napoletano. Persino i sentimenti, qui, vengono risolti con botte e pistole. Le cronache raccontano che il 14 maggio di due anni fa una ragazza di 17 anni, Enza Visone, fu spedita all’altro mondo dall’ex fidanzato dal quale aveva pure avuto un bambino. Amore e violenza: i precedenti non mancano in questa terra di camorra e di abbandono. Cinque giorni fa altri due ragazzi sono finiti in manette perché stavano litigando a sangue per colpa di una donna. E la settimana prima un marito ubriaco è stato arrestato perché picchiava la moglie alla quale rimproverava di consumare troppi soldi per le sigarette. Quattro mesi fa, poi, una studentessa è stata violentata per vendetta dall’ex fidanzato che aveva lasciato. Dieci giorni dopo i carabinieri arrestarono quattro uomini del clan Verde: avevano picchiato un 17enne della cosca rivale «reo» di avere una storia d’amore con una loro parente.

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