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sabato, Maggio 21, 2022
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NULLA DA FARE PER I «TIGROTTI». E’ LA SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA


Nulla da fare nemmeno contro la Spal. Nella seconda gara interna della stagione disputata contro la formazione bianco-azzurra di Ferrara, il team di Mimì Gargiulo è incappato nella seconda sconfitta consecutiva, cosicché resta uno solo il punto conquistato sul campo nelle ultime tre gare e frutto del pareggio interno con il Rieti, che oggi non è più solo in fondo alla classifica ma in compagnia proprio del Giugliano. Che con la Spal di Rossi e David Sesa non fosse facile lo si sapeva, ma che a questi bastassero solo dieci minuti per chiudere la pratica nessuno se lo immaginava o se lo fosse augurato. Ed invece un destro dal limite dell’ex napoletano Sesa al minuto tre, e una grande disattenzione della premiata ditta Marzocchi – Varchetta al decimo, hanno messo la parola fine sulla sfida ancora prima che questa iniziasse sul serio, decretando così la disfatta interna dei tigrotti. Che ancora una volta hanno evidenziato dei grossi limiti di esperienza, e alcune lacune tecnico – tattiche pericolose. Ai più è apparso il Giugliano una squadra con sì volontà di voler far bene, ma frenata nella testa e nelle gambe oltre che da poca tranquillità pure dai piedi non certo eccelsi di alcuni uomini chiave dei gialloblu, che dovrebbero fare gioco e assistere le punte ma che invece sbagliano troppo. Un undici in chiara difficoltà da subito, forse pure per colpa della sconfitta di Bellaria, che si sforza di giocare e stringere l’avversario, ma incapace di arrivare al tiro se non con il solito Chigou, che tra l’altro alla vigilia era pieno di dolori alla schiena e senza uno straccio di allenamento. Tutte cose che non fanno stare tranquillo nemmeno l’allenatore Gargiulo: «siamo una squadra giovane, piena di ragazzi dell’87 e dell’88, ma capita che non siano questi a sbagliare ma gente più grande e più esperta. Abbiamo regalato non due ma tre goal all’avversario, tutte occasioni loro create da nostre disattenzioni, come il primo goal preso perché il difensore voleva far scorrere la palla, o come il pastrocchio della seconda rete che ci ha tagliato le gambe nel primo tempo. Alla fine credo che non sia stata la Spal a vincere ma il Giugliano a perdere la gara». Un Gargiulo deluso, affranto, ma non rassegnato: «cosa dirò ai miei ragazzi alla ripresa? Di fare più attenzione, di essere sempre concentrati, di non sbagliare più l’approccio alla gara, e di essere tranquilli. Il lavoro che facciamo in settimana va concretizzato la domenica, non si possono perdere le partite così, facendoci tre goal da soli. Cosa salvo? La reazione, sul piano caratteriale non posso imputare niente ai ragazzi, sull’uno a tre hanno cercato di giocare, ce l’hanno messa tutta riuscendo ad accorciare ancora il risultato e cercando con insistenza il goal del pari. Poi siamo calati alla fine, ma pur senza tirare tanto in porta credo che comunque il nostro secondo tempo sul piano della volontà sia incoraggiante». Da una faccia delusa quella di Gargiulo, ad una che, seppur in C2 dopo gloriosi trascorsi in A e nella propria Nazionale appare sorridente e felice, è lo svizzero David Sesa, o mister sedici miliardi, quelli spesi dal Napoli nel 2000 per strapparlo al Lecce: “vincere a Giugliano non sarà facile per nessuno, noi ci siamo riusciti anche con un po’ di fortuna. Il mio goal ha rotto subito gli equilibri, dopo per loro è stato difficile ripartire. Noi puntiamo ai play off, il Giugliano credo che si salverà facile, ho visto delle buone individualità, gente che corre e che sa giocare, alla lunga faranno bene. Napoli? L’ho sempre detto, ho trascorso quattro anni belli, nemmeno a Lecce sono stato così. Mi dispiace solo di non essere riuscito ad esprimermi sui livelli di Lecce, ma qua ho trovato gente fantastica. In squadra c’è Elia (il centravanti delle Spal, ndr) che è di Fuorigrotta, con lui parlo in dialetto e a volte ci prendiamo pure a parolacce, rigorosamente dette in napoletano così tanto per sentirmi a casa. A trentadue anni cosa mi aspetto ancora dalla carriera? Di giocare finché mi diverto”. E il Sesa visto a Giugliano è proprio uno che si diverte e che fa ancora divertire.

ANTONIO DE FILIPPO
Si ringrazia Gregorio Morrone e Sabatino Pommella per la gentile collaborazione

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