Giugliano. Chiesa gremita per l’addio a Simone, il 19enne vittima di un tragico destino: «Che la sua morte non sia vana»

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Questa mattina tantissimi amici, parenti e conoscenti hanno voluto dare l’ultimo addio a Simine, il 19enne vittima di un tragico incidente stradale lunedì pomeriggio sulla Circumvallazione. Lacrime, dolore e palloncini bianchi hanno accolto l’ingresso della bara, alle ore 13 circa, nella chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe. “Simone è stato chiamato da Dio per ricevere forza che non aveva, e noi siamo qui a testimoniare che i giorni di Simone erano pieni di vita e amore, queste le parole del parroco. “Simone non è morto, Simone vivrà in eterno ed è qui con noi. Stava per festeggiare il suo compleanno, oggi siamo qui anche per questo. La morte non è l’ultima parola, questo per fare capire che tutti dovremmo migliorare la nostra esistenza , riempiendo la vita d’amore come faceva tutti i giorni il nostro fratello Simone. Lo testimoniano gli amici, gli insegnanti e chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
C’era un po’ di vivacità in lui, ma quella stessa vivacità lo metteva al di sopra di tutti. La nostra presenza qui è anche una supplica per fare sì che la fede resti in noi. Dio ha un altro angelo: si chiama Simone. Se vogliamo manifestare amore per lui, bisogna intercedere per lui affinché la nostra fede cresca

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