Accusato di omessi versamenti di ritenute Inps, assolto imprenditore casertano

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Era stato imputato in un procedimento penale presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un imprenditore del casertano, difeso di fiducia dall’Avv. Maddalena Napolano, il quale aveva omesso il versamento di ritenute Inps per un valore di circa 80.000 euro, in quanto la sua azienda  versava in forte crisi economica a causa dell’insolvenza dei suoi committenti.
In  effetti l’art. 2 della legge 638 del 1983 prevede che l’omesso versamento di ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sugli stipendi ai lavoratori sia punito con condanna fino a tre anni di reclusione e con la multa fino a 1.032,91 euro.
Ebbene, dopo un processo durato quasi due anni, la difesa è riuscita a dimostrare l’innocenza dell’imprenditore, e la sua oggettiva impossibilità ad effettuare tali versamenti.
L’imprenditore, che ha un’azienda che opera in ambito sanitario, aveva crediti verso i committenti per circa 500.000,00 euro, non aveva liquidità, ma con grande sacrificio proprio, e con la comprensione dei propri lavoratori, riusciva a stento a pagare stipendi e fornitori, nella prospettiva di una continuità aziendale e con la speranza di superare la crisi economica in cui verteva.
La difesa, con l’escussione di testi ed una rilevante produzione documentale, è riuscita a far comprendere al Giudice che quella dell’imprenditore non è stata una libera scelta di non adempiere ai propri doveri contributivi, bensì una oggettiva impossibilità.
Ieri con la sentenza di assoluzione, l’imprenditore ha visto la fine di una pesante vicenda processuale, ed insieme al difensore può manifestare la propria soddisfazione per l’emersione della verità.