Questo Allan è il risultato della gestione delle trattative di De Laurentiis

(Immagine di repertorio - archivio InterNapoli)

Uno è uno dei centrocampisti più forti e in forma al mondo. L’arto è una brutta copia di un gregario in un’amichevole estiva. No, non stiamo parlando di due giocatori diversi. o forse si. Insomma, è la stagione a due facce di Allan. Almeno fin qui. Dopo aver saltato la sfida al Milan in campionato, Carlo Ancelotti lo ha schierato nuovamente titolare nella sfida di Coppa Italia di ieri sera. Ottenendo risultati pessimi. Tanto che è stato costretto a sostituirlo nell’intervallo. Una bocciatura, senza se e senza ma. L’allenatore ha motivato la scelta con la necessità di maggiore spinta offensiva avendo due reti da recuperare. Certo, una conseguenza comprensibile. Ma l’Allan visto per circa 46 minuti è stato qualcosa di assolutamente inutile alla causa.

Com’è stata possibile un’involuzione così drastica in così poco tempo? La motivazione è da ricercare nella scellerata gestione delle trattative di mercato della società. Manifestare una chiara intenzione di cessione di uno dei top player in rosa nella sessione di mercato di gennaio è un chiaro segnale che le priorità del club non sono sul campo. Sono negli uffici. Il mantenimento dello stato di salute e di ricchezza relativo della Società è un obiettivo non da poco, sia chiaro. Ma essere disposti a cedere Allan a gennaio in cambio di una grossa offerta è come tagliare le gambe a tutta la rosa. Azzera le motivazioni, certamente nel breve periodo.

Demotiva il gruppo e manda in tilt la concentrazione del giocatore interessato dalle trattative. Allan, appunto. Un club grande anche sul piano della gestione delle trattative avrebbe sbandierato ai quattro venti l’incedibilità del giocatore e, se realmente a cospetto di offerte interessanti, ci avrebbe lavorato in totale segretezza. E mai per gennaio. Questo pasticcio dilettantistico generato dal Presidente De Laurentiis, ora, rischia di compromettere la stagione. E di causare lo smarrimento di quello che era diventato il centrocampista centrale della Nazionale brasiliana.