Napoli. Arrestato per errore, finisce in manette per droga ma era da un’altra parte

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Arrestato dai carabinieri poi scarcerato dal Riesame. Sembra una storia vista e rivista se non fosse che in questo caso il ‘protagonista’ non poteva essere nel luogo in cui si è consumato il reato. Sono stati i suoi legali a dimostrare che il loro assistito non poteva aver commesso il fatto. E’ questa la singolare avventura del 36enne Mario El Shabrawi arrestato insieme ad altre due persone qualche settimana fa in via Tertulliano al rione Traiano. I tre, arrestati dai carabinieri, furono fermati con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (in particolare di cocaina e hashish) nei confronti di altrettanti ‘clienti’. Il gip in sede di convalida ha confermato gli arresti con la conseguente conduzione nel carcere di Poggioreale. In sede di convalida El Shabrawy ha fatto presente, tramite i suoi legali (gli avvocati Leopoldo Perone e Antonio Rizzo) che non poteva trovarsi quel giorno e quell’ora in via Tertulliano in quanto obbligato alla firma presso la caserma dei carabinieri di via Arturo Labriola a Fuorigrotta. Il gip, nonostante tale elemento probatorio, ha però convalidato il suo arresto.

In sede di Riesame ecco il colpo di scena. I legali di El Shabrawy, attraverso apposite verifiche, hanno provato che quel giorno e quell’ora (il 26 ottobre scorso) l’uomo era effettivamente presente in caserma per firmare presentando come fonte di prova la firma dello stesso sull’apposito registro presente presso la caserma. E così il Riesame non ha potuto fare altro che scarcerare l’uomo.