Arriva nel 2021 l’Assegno unico famiglia: fino al 200 euro al mese per ogni figlio

l'assegno unico
l'assegno unico

Arriva nel 2021 l’Assegno unico famiglia: saltato nella precedente manovra, è pronto a fare capolino a partire dal prossimo anno. La prestazione è stata ufficialmente introdotta nella Legge di bilancio 2021 nel pacchetto famiglia. Nel testo sono presenti le risorse stanziate. Per le specifiche arriverà un provvedimento apposito. E notizia delle ultime ore è che questo assegno universale non esclude la possibilità di poter richiedere anche il bonus bebè 2021, che è stato rinnovato comunque.

A rassicurare sull’introduzione di questo sussidio per le famiglie italiane erano stati tempo fa il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri in persona, nella conferenza stampa di presentazione della Manovra 2021, partita per il suo iter di approvazione definitivo entro il 31 dicembre 2020.

Tra le misure presentate dal premier e dal ministro dell’economia, c’è appunto l’Assegno unico universale per le famiglie con figli.

Stando alle parole del premier: “Abbiamo posto un primo tassello per una riforma organica del nostro sistema grazie all’assegno unico familiare, stanziando circa 5-6 miliardi che serviranno per varare già l’anno prossimo, contiamo a metà anno, questo grande progetto: l’assegno unico universale per le famiglie italiane”.

Parole confermate anche dal ministro Gualtieri: “mettiamo risorse per far partire dal 1° luglio un altro pezzo importante della nostra strategia di riforma: l’Assegno unico universale, per sostenere le famiglie con figli, attraverso un assegno che può arrivare fino a 200 euro al mese per figlio, per tutte le tipologie di famiglie”.

I motori della Legge di bilancio sono infatti già ben caldi, anche se sono stati accesi un po’ in ritardo; l’ossatura è già stata definita, approvata e presentata dal governo. Il documento programmatico di bilancio è già stato inviato in Europa (come da prassi) e il suo iter di approvazione definitivo si concluderà entro il 31 dicembre 2020, con il via libera del Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.