Arzano diventa zona rossa, la decisione della Regione dopo i 300 contagi

Arzano diventa zona rossa

Oggi il sito del Comune ha fornito i dati aggiornati sul contagio ad Arzano. Purtroppo il numero degli attualmente positivi si è attestato a 300 a fronte dei 104 guariti. Da giorni le vicende della cittadina di Napoli nord sono giunte alla ribalta nazionale, sia perchè è stato il primo comune a proclamare il lockdown che per le feroci proteste nate dopo la decisione della Commissione Straordinaria.

La decisione di De Luca

Per i dati epidemiolgici provenienti dall’area metropolitana di Napoli e in relazione al Comune di Arzano, sarà disposta l’istituzione della zona rossa nello stesso Comune di Arzano.

In protesta contro il lockdown, i commercianti di Arzano: “Non siamo camorristi, in piazza per i nostri diritti”

“Noi siamo persone perbene e non vogliamo essere tacciati come camorristi o delinquenti”. Chiedono chiarezza e trasparenza i commercianti di Arzano. E’ notizia di ieri delle minacce subite dal giornalista Mimmo Rubio e dell’allarme lanciato della Procura di Napoli che ha avanzato l’ipotesi della mano della camorra dietro la rivolta contro il lockdown“Basta col fango su di noi – scrivono in una lettera –  ci corre l’obbligo di urlare a gran voce che tra le persone scese in piazza oggi non vi erano assolutamente camorristi ma solo artigiani, imprenditori e commercianti. Padri, madri, figli, insomma persone perbene, esasperate dalla ormai snervante e paradossale situazione che Arzano vive, non solo commercialmente”. 

Siamo estremamente provati dalla inibente situazione in cui versa la Città dopo i fatti di questi giorni. Restiamo sgomenti dinanzi all’assordante silenzio delle istituzioni che annichilisce gli animi di chi, come Noi, ogni giorno combatte per il proprio vivere alzando una serranda. 

Persone stanche dunque, le quali trovano comunque la forza per scendere in piazza a manifestare “ancora”, nonostante stiano appena tornando, a bordo dei propri scooters, da un incontro in Prefettura a Napoli. Bene signori questi spacciatori di pizze, abiti, caffè, mobili, motori, ecc, si devono sentir dire di essere “camorristi che fanno le stese”!!!

Le stese….?! Noi???!!!! Noi “stese”, come si dice a Napoli, abbiamo solo le mani, quelle si che son di-stese verso l’altro…… Verso il prossimo o comunque in favore di una causa comune!!! Il presente comunicato è volto, semmai ce ne fosse stato bisogno, a chiarire la nostra posizione in merito alle dichiarazioni del giornalista in questione.
Ribadiamo a gran voce la nostra totale estraneità ad apparati mafiosi e/o camorristici, i quali non ci appartengono e mai ci apparterranno“, scrivono i commercianti e artigiani di Arzano, che anche stamattina hanno protestato pacificamente.

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