Camorra. Tangenti nascoste tra la contabilità, clamorosa assoluzione per noto imprenditore

Assoluzione Angelo Pontillo, socio dei Minutolo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. In primo grado era stato condannato a 12 anni e 8 mesi, ma in Cassazione è arrivato l’inaspettato ribaltone. La Suprema Corte, riporta Edizione Caserta, ha accolto la tesi sostenuta dal difensore di Pontillo, l’avvocato Pasquale Acconcia, annullando la condanna a 5 anni e mezzo di reclusione fissata dalla Corte di Appello di Napoli e che già dimezzava il precedente responso.

 

Pontillo, classe 1961, era finito sotto processo per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, insieme ai Minutolo, nell’ambito di un’inchiesta sul clan Belforte e sugli affari intrattenuti da alcuni imprenditori della provincia di Caserta.

Secondo l’accusa per mascherare contabilmente il pagamento delle tangenti, gli stessi fornitori di calcestruzzo provvedevano ad emettere fatture per operazioni inesistenti in favore delle ditte delle vittime, ‘gonfiando’ i costi rispetto alle effettive forniture di calcestruzzo, per consentire la creazione di ‘fondi neri’ destinati al pagamento delle estorsioni.