Un lido militare che avrebbe occupato irregolarmente circa 3mila metri quadrati di spiaggia libera, svolgendo attività commerciale senza dichiarare l’utilizzo dell’area all’ufficio tributi e senza versare la Tari per gli spazi utilizzati. È quanto denuncia il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, in un post pubblico in cui annuncia l’avvio delle procedure di accertamento per il recupero delle somme dovute. Secondo quanto reso noto dal primo cittadino, l’area interessata si trova sull’arenile tra Miseno e Miliscola e sarebbe stata sottratta alla libera fruizione dei cittadini in quanto classificata come zona di “prevalente interesse militare”. Tuttavia, sempre secondo il Comune, al suo interno si sarebbe svolta attività commerciale, circostanza che avrebbe comportato l’obbligo di versare i tributi comunali.
L’amministrazione ha già dato mandato agli uffici di avviare le verifiche per recuperare le somme relative agli ultimi cinque anni. La cifra stimata, tra imposta non versata e sanzioni, si avvicinerebbe ai 100mila euro. A questa si aggiungono ulteriori 81mila euro di Tari non pagati, riferiti – sempre secondo quanto comunicato dal sindaco – a un altro lido militare presente sul territorio comunale e già oggetto di diffida per il mancato pagamento del tributo negli ultimi tre anni. “Dovrà pagare quanto ci ha negato”, scrive Della Ragione, sottolineando come il Comune, uscito negli ultimi anni da una fase di dissesto finanziario, non possa tollerare forme di evasione o elusione dei tributi locali. Il sindaco evidenzia inoltre che le regole devono valere “per tutti”, comprese le strutture riconducibili ad enti statali, ribadendo che le istituzioni sono chiamate a dare l’esempio.
Nel post si fa riferimento anche a un più ampio lavoro di controllo sulle aree demaniali marittime, con particolare attenzione a quelle sottratte alla libera fruizione dei cittadini. L’amministrazione rivendica inoltre l’azione già intrapresa per liberare 25.000 metri quadrati di arenile occupato senza titolo. Il sindaco ha infine ringraziato l’assessora Teresa Scotto di Luzio, il consigliere comunale Vittorio Ambrosino e il vicesegretario generale Valeria Capolino per il lavoro svolto, assicurando che il Comune andrà “fino in fondo” nella vicenda. Resta ora da verificare l’esito degli accertamenti avviati dagli uffici comunali e l’eventuale posizione dei soggetti coinvolti.
Il post integrale del sindaco di Bacoli
“Dovrà pagarci tutto. Abbiamo fatto una scoperta incredibile. C’è un lido militare, a Bacoli, che non solo occupava irregolarmente la spiaggia libera. Ma, per gli anni in cui lo ha fatto, non lo ha dichiarato all’ufficio tributi.
Utilizzava almeno 3000 mq di spiaggia, senza pagare la Tari. Avete letto bene. Tremila metri quadrati. Facendo attività commerciale, sull’arenile tra Miseno e Miliscola, senza però pagare il dovuto alle casse municipali. Perché di questo stiamo parlando. Attività commerciale in un’area che si definiva di “prevalente interesse militare”. Il motivo per cui veniva sottratta alla libera e gratuita fruizione dei bagnanti.
È quello che emerge dall’attività di controllo che stiamo portando avanti sulle aree demaniali. Ed in particolare, su quelle che vengono negate alla libera fruizione dei cittadini. È evidente che stiamo parlando di un fatto molto grave. Una cosa inaccettabile se si pensa che il nostro comune sprofondava nel dissesto, fino a qualche anno fa, anche e soprattutto a causa di chi ha evaso o ha eluso le tasse comunali.
Dovrà pagare quanto ci ha negato.
Abbiamo dato mandato di avviare l’accertamento per riscuotere quanto negato, almeno per i cinque anni passati. Parliamo, tra sorta capitale e sanzioni, di una mancato introito che si avvicina ai 100.000 €. Una cifra molto importante. E che si somma agli 81.000 € di Tari non pagati da un lido militare che, sempre a Bacoli, abbiamo diffidato perché non versa la Tari da 3 anni.
Per un solo lido militare. Ora passeremo agli altri.
Lo trovo un fatto inconcepibile. E andremo fino in fondo. Perché abbiamo adottato negli anni pugno duro contro i privati che si facevano beffa del comune. Non abbiamo mai fatto passi indietro. Lo stesso deve valere con chi rappresenta lo Stato. Anzi, le istituzioni devono dare l’esempio. Appare molto evidente che la gestione affidata a privati di questi presidi militari abbia generato strutture commerciali concorrenziali con gli stabilimenti veri e propri. Una lotta impari, che è resa ancora più intollerabile se si aggiunge questa nuova scoperta.
Ci sono regole chiare e valgono per tutti.
Liberare 25.000 mq di arenile occupato senza titolo. In uno dei luoghi più belli del mondo. Pagare i tributi. Non è solo un atto di giustizia. Ma è un gesto di doveroso rispetto per il nostro paese.
Faccio il sindaco. E metterò in campo ogni energia per tutelare i diritti della comunità che ho l’onore di rappresentare. Per proteggere i beni comuni. Ringrazio l’assessora Teresa Scotto di Luzio, il consigliere comunale Vittorio Ambrosino ed il vicesegretario generale Valeria Capolino per il grande lavoro che stiamo svolgendo. Non arretreremo di un millimetro. Insieme, nulla più è impossibile. Un passo alla volta”.