Bambina perde la vita in un incidente, condannati i genitori: era sulle gambe della madre

(L'auto su cui viaggiava la bambina e i genitori - archivio InterNapoli)

E’ una triste storia, questa qui. Una storia che ha inizio nella notte tra il 2 e il 3 maggio del 2017 e che continua a riservare colpi di scena. Una famiglia è in auto, percorre la Statale verso casa. Siamo nell’area urbana di Como, non esattamente una zona molto trafficata. Padre, madre e la loro bambina viaggiano tranquilli. Di lì a poco, però, la loro vita sarebbe cambiata per sempre. Un altro automobilista sta percorrendo la loro stessa strada a velocità molto sostenuta. E’ ubriaco (le indagini lo ufficializzeranno) e ha i sensi alterati. Catastroficamente, aggiungeremmo. Va a schiantarsi sull’auto in cui viaggia la famiglia. L’impatto è violentissimo. Le auto si accartocciano, dopo aver rimbalzato da una parte all’altra della carreggiata. Dall’incidente escono tutti malconci ma vivi. Tranne la bambina.

Le indagini delle forze dell’ordine intervenute accerteranno che la piccola viaggiava seduta sulle gambe della madre, sul sediolino anteriore. Dopo un anno, il processo è arrivato ad un epilogo, chiarendo finalmente le dinamiche e le responsabilità. Il conducente ubriaco è stato condannato a 16 mesi di reclusione. Stessa pena, però, per i genitori della bambina deceduta nell’incidente. Il Giudice incaricato non ha fatto sconti, anche perché il codice della strada parla chiaro: prevede l’obbligo dell’uso del seggiolino omologato e adeguato al peso. Un epilogo nero per una storia ancora più nera. Ne ha riassunto le dinamiche il sito specializzato sostenitori.info.