Covid Campania, è il giorno più nero: oggi 1127 contagi e 9 vittime

Il Covid non si arresta in Campania, oggi 8 contagiati e due vittime
Il Covid non si arresta in Campania

Ora sì che l’emergenza da Coronavirus fa paura. Dopo il record di ieri, la curva del contagio raggiunge un altro picco, superando il muro dei mille casi al giorno per la prima da febbraio, quando l’epidemia cominciò a mietere vittime anche in Campania. Il bollettino delle ultime 24 ore diramato dall’unità di crisi regionale è impietoso: ci sono 1.127 nuovi positivi su 13.780 tamponi effettuati, 309 in più di ieri ma con 2.384 tamponi in più effettuati. Dopo il record di settembre, con 5.717 contagi registrati, più della somma dei positivi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno e luglio, il mese di ottobre comincia dunque con una clamorosa fiammata del virus: 9.031 tamponi positivi in 15 giorni.

Censis, Gli italiani e il Covid, impauriti ma pronti a nuova ondata

Gli italiani d’accordo con l’obbligo della mascherina da indossare ovunque sono l’80% del totale (il dato sale all’86% tra le donne). Più favorevoli al Centro (85,6%) e al Sud (83,1%), meno al Nord-Ovest (78%) e al Nord-Est (71,6%). In particolare, tre lavoratori su quattro vogliono mascherine obbligatorie ovunque, anche in azienda, pena un’ammenda per i contravventori. Più favorevoli sono i dirigenti (84,2%) e i laureati (80,7%). Questi sono alcuni dei risultati dell’instant report Censis-Eudaimon “Lavorare durante e dopo il Covid-19: perché è importante il welfare aziendale”, realizzato dal Censis in collaborazione con Eudaimon, leader nei servizi per il welfare aziendale, con il contributo di Credem, Edison e Michelin.

 Pronti alla seconda ondata.

L’83,7% degli italiani è pronto ad affrontare l’emergenza sanitaria e le restrizioni a cui da tempo si preparavano. Per il 66,1% la propria Regione è pronta (il dato aumenta all’83,2% nel Nord-Est e scende al 65,1% nel Sud e nelle isole, al 64,4% nel Centro, al 56,4% nel Nord-Ovest). Per il 55,1% il Governo è pronto (il 54,1% tra i giovani, il 62,8% tra gli anziani). E per il 63,1% dei lavoratori è pronta la propria azienda. Paura sì, ma stavolta niente “effetto sorpresa” dal virus. Alla seconda ondata gli italiani si sono preparati psicologicamente e materialmente, anche dentro le aziende.

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