Bollo auto 2020: esenzioni ed incentivi, ma arriva anche la stangata

Tra le spese da sostenere per la gestione di una vettura c’è il cosiddetto “bollo auto”, una imposta annuale che varia a seconda del veicolo e di determinate sue caratteristiche. È di conseguenza essenziale capire come effettuare il calcolo del bollo auto in modo da sapere di preciso quanto pagare, ma è altrettanto rilevante il calcolo della scadenza bollo auto. Quest’ultimo perché, essendo la tassa sul possesso dell’auto un’imposta, in caso di mancato o ritardato pagamento si incorre in una sanzione la cui entità è calcolata a partire dalla data di scadenza del bollo auto.

Torniamo a pagare di Legge di Bilancio 2020 e in particolare delle modifiche che vengono apportate al decreto fiscale. Questa volta la novità, che già non piace agli automobilisti, riguarda la modalità di pagamento del bollo auto.

In particolare, secondo quanto è stato deciso ai piani alti, dal prossimo anno l’unico modo per pagare la propria tassa automobilistica sarà attraverso il sistema di pagamenti elettronici alla Pubblica Amministrazione, chiamato PagoPa. Fin qui nulla di strano, o quasi, il problema principale sono i costi, visto che la spesa per i contribuenti aumenterà.

Questa soluzione è già stata adottata dalle agenzie di pratiche auto e quello che abbiamo potuto constatare è che ad esempio il costo di esazione per il pagamento del bollo auto è passato da 1.87 euro a 2.37, quindi è aumentato di 50 centesimi, ma non è tutto. Il pagamento, come già sappiamo, può essere effettuato in tutte le tabaccherie, pagando oggi un balzello di 1.87 euro, oppure rivolgendosi a Poste Italiane, con una commissione di 1.50 euro.

Questa volta però non è lo Stato che ci guadagna, ma sono i prestatori di servizi di pagamento che ovviamente incassano le commissioni per gestire questa tipologia di servizio che consente il pagamento tramite PagoPa.

È scattato questa settimana l’obbligo di pagamento con PagoPa presso le agenzie di pratiche auto, che vale anche quando si fa il cambio di proprietà di un veicolo o l’immatricolazione di un nuovo mezzo. Si tratta di due pratiche per cui l’automobilista deve versare un doppio pagamento, uno al PRA e l’altro per l’imposta di bollo. Purtroppo questo si traduce in doppia commissione da versare a chi ti concede il servizio di pagamento, che gestisce le transazioni, società e banche specializzate in pagamenti elettronici.

Paolo Colangelo, in qualità di presidente di Confarca, l’associazione che rappresenta le autoscuole, ci spiega: “Oggi per un passaggio di proprietà gli oneri aggiuntivi ammontano nella migliore delle ipotesi a 1.60 euro, ma possono arrivare anche a sforare i 5 euro: l’extra-costo varia a seconda dell’agenzia di pratiche auto nella quale ci si reca e in base al prestatore di servizio di pagamento a cui quest’ultima si affida”.

Di sicuro non un’ottima mossa nei confronti degli automobilisti italiani, soprattutto dopo che lo Stato aveva promesso che i costi delle commissioni sarebbero scesi con PagoPa, per effetto della concorrenza tra i prestatori del servizio di pagamento. Non solo bollo auto ma anche multe, refezione scolastica, tasse universitarie, Tari, Tasi, Imu e altri tributi verranno pagati attraverso il sistema PagoPa.

Inizialmente il bollo auto era denominato genericamente come “tassa di circolazione”, in quanto doveva essere pagato soltanto qualora il veicolo fosse circolante, ad oggi invece tale imposta deve essere saldata per qualsiasi autoveicolo di cui si è in possesso. Ecco allora tutto quello che devi sapere al riguardo, per rispettare la scadenza e non incorrere in sanzioni.

Qui in breve le principali date date rispettare in caso di scadenza del proprio bollo auto:

  • bollo scaduto a dicembre 2019: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2020;
  • bollo scaduto a gennaio 2020: pagamento dall’1 al 28 febbraio 2020;
  • bollo scaduto ad aprile 2020: pagamento dall’1 maggio al 31 maggio 2020;
  • bollo scaduto a maggio 2020: pagamento dall’1 giugno al 30 giugno 2020;
  • bollo scaduto a luglio 2020: pagamento dall’1 agosto all’1 settembre 2020;
  • bollo scaduto a agosto 2020: pagamento dall’1 al 30 settembre 2020;
  • bollo scaduto a settembre 2020: pagamento dall’1 al 31 ottobre 2020;
  • bollo scaduto a dicembre 2020: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2021.

Ci sono alcune novità sulla scadenza del bollo auto per il 2019, in particolari su esenzioni di diversa durata che allontanano la scadenza del bollo. Le esenzioni variano da regione a ragione. Ecco alcune delle principali novità:

  • In Lombardia c’è l’esenzione per tre anni dal pagamento del bollo quando si rottama un veicolo inquinante Euro 0 a Euro 3 e si acquista un nuovo veicolo più pulito Euro 5 e Euro 6.
  • Esenzione del bollo 2019 per 5 anni per auto elettriche sempre in Lombardia.
  • In Piemonte si è esenti invece le auto con impianto GPL di fabbrica. Mentre si è esenti per 5 anni per chiunque abbia provveduto a un’installazione successiva. In regioni c’è il bollo è scontato del 75%.
  • Per le auto ibride comprate nel 2019 il pagamento del bollo sarà esentato per 3 o 5 anni a seconda della regione.
  • La tassa automobilistica prevede un rinnovo annuale, e il controllo della scadenza del pagamento del bollo auto può essere effettuato attraverso diverse modalità. In primo luogo, la scadenza può essere verificata sulla ricevuta di pagamento del bollo stesso, dove sono riportate le date di inizio e di fine validità, oltre alle informazioni sull’auto e sugli importi.

    Un’alternativa su come verificare la scadenza del bollo auto consiste nel visitare il sito dell’ACI o dell’Agenzia dell’Entrate, proprio come per il calcolo; anche in questo caso basterà riportare le informazioni richieste per capire quale sia la data di scadenza e, soprattutto se questa è già trascorsa o meno.

    È anche possibile richiedere informazioni sulla scadenza del bollo auto all’ACI: basterà individuare la delegazione più vicina e recarvisi, oppure, come ulteriore possibilità, fare lo stesso presso un’agenzia di pratiche auto. Queste ultime soluzioni relative a come vedere la scadenza del bollo auto sono certamente molto affidabili, ma comunque poco comode data la possibilità di verificare il tutto comodamente da casa attraverso l’accesso a internet. Ora che si è chiarito dove controllare la scadenza del bollo auto, non resta che capire dove, in che modo e quando procedere al pagamento della tassa sulla nostra automobile.

    Come per il calcolo e per la verifica della validità, anche per il pagamento dell’imposta sugli autoveicoli vi sono diverse possibilità. Nello specifico, il pagamento del bollo può essere effettuato recandosi presso una sede ACI, alla posta, ad un’agenzia di pratiche auto, alle ricevitorie e tabaccherie abilitate e, infine, presso gli istituti bancari preposti, dove sarà possibile pagare l’imposta anche tramite ATM. Il bollo auto in scadenza può essere pagato anche comodamente da casa, sfruttando i servizi di internet banking o, anche questa volta, attraverso il sito dell’ACI.

    Chiarito dove effettuare il pagamento del bollo auto, resta soltanto da capire quando procedere al saldo dello stesso. La tassa di possesso sull’auto può essere pagata in prossimità del suo termine di validità, oltre il quale si avrà comunque ancora un mese di tempo per assolvere al tutto evitando di incappare in sanzioni. Facendo un esempio, per chiarire ogni dubbio sulla scadenza del bollo auto e quando pagare, nel caso la validità terminasse nel mese di gennaio, si avrebbe ancora a disposizione tutto il mese di febbraio per provvedere al pagamento della tassa senza importi aggiuntivi derivanti dalle sanzioni.

    Capire come verificare il pagamento del bollo auto, in conclusione, è molto semplice. Basterà consultare, anche questa volta, il sito dell’ACI o quello dell’Agenzia delle Entrate accedendo alle apposite sezioni, oppure visitare un’agenzia di pratiche auto o una delegazione ACI.