Bombe a San Giorgio contro il ras, i sospetti sul clan dell’Uomo nero

Vi sarebbero gli ultimi fedelissimi del clan Luongo (quello capeggiato dal ras conosciuto come l’Uomo nero) dietro la bomba scoppiata la scorsa notte in via Pessina a San Giorgio a Cremano. L’ordigno, di fattura artigianale, è esploso presso l’abitazione di Salvatore Ritaccio, ras indicato come vicino al gruppo Vollaro. Lo riporta Cronache di Napoli. Secondo una prima ricostruzione, l’ordigno è stato fatto ‘brillare’ poco prima delle due di notte. Tutto questo dinanzi al portone della palazzina dove abita Ritaccio con la sua famiglia. A dare l’allarme sono stati i residenti che, immediatamente, hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivate le ‘gazzelle’ dalla compagnia carabinieri Torre del Greco’ che hanno isolato la zona e proceduto con i primi rilievi. L’esplosione, come scoperto, ha completamente distrutto il portone ma non ha causato altri danni così come , per fortuna, non ha fatto registrare feriti.

Gli ultimi fedelissimi dell’Uomo nero

Gli inquirenti sono sicuri. Dietro la bomba vi sarebbe il gruppo rimasto fedele al ras Umberto Luongo, il famigerato ‘Uomo nero’ dei Mazzarella-D’Amico, capace di creare un proprio gruppo criminale proprio a San Giorgio a Cremano. Il sodalizio, nonostante gli arresti di alcuni mesi fa, tra cui quello del capoclan, sarebbe rimasto operativo e, anzi, avrebbe consolidato la sua presa sul comune vesuviano, costringendo, ancora una volta, i Vollaro sulla difensiva.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK