Fermati con mazze da baseball in auto, identificato anche il ras della Vanella Grassi

L'immagine della mazza da baseball è un'immagine di repertorio

Li hanno fermati a Secondigliano. Ad attirare la curiosità degli agenti del commissariato di Secondigliano (diretto dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito) una presenza. Quella di Vincenzo Maione, aspirante ras della Vanella Grassi per la fazione del Perrone e del Berlingieri. Insieme a lui altri due giovani T.B. e C.T.: nella loro auto alcune mazze da baseball fatto questo che ha spinto subito gli agenti ad intervenire. I tre sono stati infatti denunciati per possesso di oggetti atti ad offendere. Molto probabile che tali oggetti servissero per qualche spedizione punitiva o per qualche altra azione al di fuori degli schemi di legge. Vincenzo Maione è stato indicato da diversi collaboratori di giustizia come uno dei ras emergenti dell’area nord: giovane ma anche determinato tanto da essere stato già arrestato in passato.

La vicinanza al reggente della Vanella Grassi Accurso

Ben prima che il clan Vanella Grassi diventasse una sorta di ‘mostro a tre teste’ c’è stata una fase di interregno dominata da due baby ras. Uno di questi era proprio Maione. Dopo l’arresto di Umberto Accurso, ultimo ‘erede’ del ceppo diretto discendente di Salvatore Petriccione, in molti si chiedevano chi stesse amministrando la cosca. Dalle risultanze investigative emerse che il clan che ha conquistato gran parte delle piazze di spaccio di Scampia, dopo l’arresto dei capi, ha trasformato il proprio organigramma e ha archiviato la struttura piramidale esistente in precedenza. E così Accurso, prima dell’uscita di scena sistemò i suoi fedelissimi a controllo delle varie zone di influenza.

Maione fu già arrestato nel 2016

La decisione del boss è confermata anche dall’identikit dei personaggi usciti alla ribalta prima di essere uccisi o arrestati, prima di cedere il passo alla fazione Grimaldi di stanza a San Pietro a Patierno. Il primo fu vittima di un agguato nel Lotto G11. Francesco Angrisano, già in manette nel 2012, era considerato il referente del clan in tutta la zona di Scampia. Mentre, Vincenzo Maione, arrestato nel dicembre 2016 era noto ali investigatori per essere il referente dei “Girati” nel rione Berlingieri. I due, ras emergenti e sicuramente persone fidate di Umberto Accurso, poco prima di essere l’uno ucciso e l’altro arrestato si incontrarono a Scampia per decidere la linea da seguire in merito ad alcuni problemi nati con gli uomini della Masseria Cardone. Al centro dei dissidi tra i due gruppi, il mercatino del rione Berliginieri.
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