Incassano i buoni spesa dichiarando il falso, scoperti 60 furbetti ad Arzano. Indagine economica a largo raggio su disposizione del Comando Provinciale di Napoli per i carabinieri della compagnia di Casoria. I militari della tenenza di Arzano hanno denunciato per il reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche ben 60 persone.
I Carabinieri hanno accertato che i 60 cittadini hanno chiesto al comune di Arzano – mediante false attestazioni – il “bonus alimentare” previsto dal governo in favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da covid-19.

OLTRE MILLE DOMANDE PER I BUONI SPESA

Le domande “indirizzate” al comune per ottenere il diritto in questione erano circa 1000 e i militari dell’Arma le hanno acquisite. Durante gli accertamenti sono emerse le 60 attestazioni false. Le persone denunciate sono anche percettori del reddito di cittadinanza e saranno segnalati agli enti competenti per la revoca del beneficio.

COME RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

Il Decreto Ristori ter sancisce che i buoni spesa ai cittadini saranno erogati dai Comuni, così come è successo per quello dello scorso aprile. L’importo dell’aiuto varierà da un minimo di 300 euro a un massimo di 500 euro. Naturalmente dipenderà dalla composizione nucleo familiare. Il contributo potrà essere speso negli esercizi commerciali convenzionati con l’ente comunale. La procedura sarà questa: il Comune pubblicherà l’avviso pubblico dopodiché partiranno le richieste. Infine l’ente comunale distribuirà i buoni spesa.

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