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martedì, Agosto 9, 2022
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Campania nel picco della quarta ondata Covid, oggi record di positivi: quasi 17mila. Zona gialla vicina per la Regione


Aumenta, in Campania, l’indice di contagio e aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva.   Secondo il Bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 16.972 i casi positivi al Covid su 117.278. Se ieri l’indice di contagio era pari al 10,21%, oggi slitta al 14,47%.  11 i decessi nelle ultime 48 ore; 15 deceduti in precedenza – tra l’8 dicembre 2021 e il 2 gennaio 2022 -; ma registrati ieri.    Nelle terapie intensive sale a 65 il numero dei posti letto in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri). Aumento anche rei ricoveri in degenza con 813 posti letto occupati (+32 rispetto a ieri).

“La situazione è difficile. Abbiamo raddoppiato i posti letto per i bimbi con il covid, passando da 10 a 20 che oggi sono tutti pieni”. Così Vincenzo Tipo, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, spiega all’ANSA la situazione difficile dell’ospedale pediatrico, punto di riferimento per i bambini di tutta la Campania.

“Il reparto – spiega Tipo – è completamente pieno. Abbiamo una percentuale di accessi al pronto soccorso di bimbi malati di covid di 50 al giorno. Sono numeri inimmaginabili fino a due settimane fa, che non avevamo mai avuto. La maggior parte si tratta di bimbi lattanti, al di sotto di un anno. Hanno la febbre anche alta che spaventa i genitori che li portano qui e dal nostro tampone emergono positivi. Per fortuna non tutti necessitano del ricovero, la maggior parte non hanno patologie respiratorie né sono disidratati e quindi li mandiamo a casa con controlli del pediatra di base. Meno del 10%, invece, li ricoveriamo”. Una situazione difficile per il Santobono che però affronta con coraggio la pandemia che sta attaccando la società dei bambini: “I genitori – spiega Tipo – sono spaventati e cerchiamo di rassicurarli, spieghiamo loro le manifestazioni da tenere sotto controllo e di interfacciarsi con il pediatra di famiglia, che poi ci ricontatta se vede che la cosa stesse stiano peggiorando. L’Omicron si comporta così, lo dicevamo da tempo che se una buona parte dell’età adulta è vaccinata, il virus per sopravvivere deve aggredire chi non ha anticorpi e quindi parliamo dei bimbi non vaccinati da 0-5 anni, in cui il covid trova terreno molto fertile. Attualmente i bambini costituiscono infatti il 30-35% di tutti i positivi in Italia”.

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