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venerdì, Ottobre 7, 2022
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Campania nella zona gialla Covid: cosa cambia dal 6 novembre


Conte smentisce le indiscrezioni: “Campania inserita nella zona gialla”. Stasera il Premier ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure, contenute nel nuovo dpcm, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Il Primo Ministro ha chiarito tutte le nuove misure previste dall’ultimo Dpcm, quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse, saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre”. Il rinvio del governo vuole consentire a tutti i cittadini di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività.

LE PAROLE DI CONTE

“La situazione è critica. Il virus sta circolando forte e violento. Nell’ultima settimana il numero dei nuovi di ottobre è raddoppiato, Rt è aumentato 1,7. Ci sono regioni che lo hanno superiore. Sale il numero degli asintomatici, diminuiscono le terapie intensive: ma i numeri sono in aumento. Alcuni regioni superino le terapie intensive e mediche nelle prossime settimane. Dobbiamo rallentare il virus in attesa del vaccino. Oggi ci sono 21 parametri per la curva di contagio”, ha dichiarato Conte.

“Se facessimo il lockdown nazionale finiremmo per incorrere misure restrittive nell’area del paese dove abbiamo istituito le zone gialla, arancione e rossa. Le misure restrittive entreranno in vigore venerdì. Qualche ora fa il ministro Speranza ha individuato la zona gialla per Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Provincia di Trento e Bolzano”, specifica il Premier.

COSA SI POTRÀ FARE

Conte ha specificato le attività che si potranno svolgere nella zona gialla: “Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Raccomandiamo di limitare gli spostamenti anche il giorno. Nei giorni festivi e prefestivi chiuderanno i centri commerciali. Ad eccezione di farmacie, para-farmacie, presidi sanitari, alimentari, tabaccherie, edicole al loro interno. Chiudono musei, mostre. Didattica a distanze per le scuole superiori. Fatta eccezione per studenti con disabilità in casa di laboratorio. Continuano le altre lezioni in presenza. Attività didattiche nell’università resterà a distanza. Sospesi i concorsi pubblici in presenza, ad eccezioni per gli operatori sanitari. Mezzi di trasporto avranno capienza al 50%, salvo quello scolastico. Sospese le scommesse. Bar e ristoranti aperti fino alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22, per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse piscine, palestre, cinema. Restano aperti i centri sportivi“.

SCONTRO TRA REGIONI E CONTE SUL DPCM

E così lo scontro tra governo Conte e Regioni continua. Nella notte scorsa il premier ha firmato il nuovo decreto con le regole nazionali più stringenti per contenere la seconda ondata di contagi da coronavirus in Italia. Per tutta la giornata governatori, sindaci e cittadini hanno atteso le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha il compito di collocare le regioni nelle varie fasce.

Solo nelle prossime ore saranno disponibili i dati aggiornati del monitoraggio del Ministero della Salute, con il Cts che si riunirà per analizzarli in modo da consegnare al governo il report più aggiornato della situazione epidemiologica nazionale.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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