Carcere di Nola, ritardi nei lavori: la denuncia del consigliere Borrelli

Si registrano ritardi nella realizzazione del cosiddetto “carcere del futuro” che, nelle idee dei progettisti, dovrebbe sorgere a Nola, in provincia di Napoli. Il penitenziario ‘immaginato’ sul modello scandinavo dovrebbe essere eretto in località Boscofangone. Al momento non si hanno tempi certi sulla sua realizzazione, né la certezza che la struttura passi dalla bozza all’esecuzione. Circondato da spazi verdi, con campi sportivi, un teatro e senza sbarre alle finestre, il carcere di Nola è ideato per reindirizzare ed educare i detenuti. Un progetto che rischia però di sfumare innanzitutto per la mancata bonifica dei terreni.

Carcere di Nola: interviene Borrelli

“In Campania, a Nola, è prevista la realizzazione di un nuovo istituto penitenziario, il primo in Italia che seguirà il modello scandinavo senza sbarre e mura perimetrali e con un sistema di sorveglianza molto sofisticato. L’area per la costruzione del nuovo penitenziario è stata individuata già da tre anni in località Boscofangone ma i lavori per la realizzazione ancora non hanno avuto inizio”. E quanto dice un una nota il consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli.

“Individuato lo spazio per costruire il nuovo penitenziario per una capienza di 1.200 persone, così come la ditta vincitrice dell’appalto dei lavori che però ancora non partono. E invece di far partire il progetto si pena invece ad elaborare un nuovo per la Caserma Battisti di Bagnoli”, aggiunge Borrelli. “Vogliamo conoscerne i motivi per cui non partono i lavori, vogliamo riposte su questa situazione. Questo nuovo carcere va realizzato al più presto ma ci chiediamo se ci sia davvero intenzione di realizzarlo”, conclude il consigliere regionale.

L’emergenza carceri è una criticità sempre attuale in Italia. I centri di reclusione della penisola sono sovraffollati e spesso le loro condizioni non sono delle migliori. Soprattutto in Campania. Il carcere del futuro non avrà mura perimetrali; se lo desiderano, i reclusi potranno avere una stanza singola. E poi anche una piscina e aule e laboratori per le attività ricreative e per imparare un mestiere, da spendere alla fine della pena.

 

 

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