Riforma delle carceri: si ferma il provvedimento. Addio ai benefici per i detenuti

Si ferma la riforma delle carceri voluta dall’ex ministro del Pd, Orlando. Il nuovo governo M5s-Lega è pronto a riscriverla. E’ quanto emerso dopo l’ultimo consiglio dei ministri. La riforma – che allargava i benefici per i detenuti – era stata avviata e poi messa in standy prima del voto quando probabilmente era sembrato rischioso portare fino in fondo un progetto ribattezzato dagli oppositori “salva-ladri”. E naturalmente quelle norme sono ora state spazzate via dall’esecutivo gialloverde.

Il Pd parla di una decisione che cancella norme di civiltà. Per Walter Verini, responsabile Giustizia del Partito democratico, “il ministro Bonafede e il governo danno un colpo non solo a norme di civiltà che puntavano a garantire certezza della pena e alla rieducazione per evitare che chi sconta la pena torni a delinquere. Ma mortificano anche e vanificano il lavoro di anni compiuto da associazioni di volontariato, docenti, esperti, mondo dell’avvocatura e della magistratura”.