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Petrella, Cutolo e Cirillo

Arrestati stamani sette ex terroristi italiani rifugiati a Parigi su richiesta dell’Italia. Altri tre sono in fuga e sono ricercati. I dieci sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 e ’80. Operazione condotta dall’Antiterrorismo della polizia nazionale francese in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e con l’Antiterrorismo della Polizia italiana e con l’esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese.

Sono in attesa di essere presentati al giudice per la comunicazione della richiesta di estradizione da parte dell’Italia. Dunque tra gli arrestati ci sono sono Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, tutti delle Brigate Rosse; di Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua e di Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale. In fuga ci sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura.

IL RAPIMENTO CIRILLO, INTRECCI TRA SERVIZI E CUTOLO

‘Lo Stato oggi deve essere contentissimo. Se da un punto di vista umano, infatti, dispiace sempre che una persona venga arrestata, dall’altro va dato atto all’Italia che, almeno su questa vicenda, ha mantenuto una linea di piena fermezza. Questa era non solo necessaria ma indispensabile”. Dichiara Franco Cirillo, uno dei tre figli di Ciro Cirillo, l’ex assessore regionale della Campania sequestrato dalle Brigate Rosse nel 1981 a Torre del Greco e poi rilasciato a Napoli dopo quasi tre mesi.

“Proprio ieri – ricorda Franco Cirillo – è stato il quarantesimo anniversario di quel terribile giorno. Lascio immaginare cosa possano provare, pur a distanza di così tanto tempo, i figli nel rivedere le immagini del loro padre che ancora oggi fanno da sfondo ai servizi dei principali telegiornali nazionali”.

CHI E’ MARINA PERELLA

Tra le persone arrestate in manette c’è anche Marina Petrella, oggi 67enne, accusata tra l’altro di avere avuto un ruolo di primo piano nella storia del rapimento di Ciro Cirillo. In quell’occasione furono uccisi l’autista dell’ex assessore regionale Mario Cancello e l’uomo della scorta, il maresciallo Luigi Carbone.

Nata a Roma il 23 agosto 1954, Br, deve scontare l’ergastolo con isolamento diurno di sei mesi per omicidio. Condannata per l’omicidio del generale Galvaligi, il sequestro del giudice Giovanni D’Urso (12 dicembre 198). E infine per l’attentato al vice questore Simone e il sequestro dell’assessore regionale della Dc Ciro Cirillo. Il 27 aprile 1981 a Torre Annunziata vennero uccisi due agenti della scorta.

CUTOLO E IL CASO CIRILLO

Con la morte di Raffaele Cutolo terminarono le speranze di fare luce su alcuni episodi della storia italiana in cui, secondo molti, il boss della Nco avrebbe avuto un ruolo cruciale. Alcuni misteri nazionali sono passati tra le mani del boss di Ottaviano come la liberazione dell’assessore regionale Ciro Cirillo.

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