Condannata a 16 anni per l’omicidio del compagno: Lara è libera dopo 2 anni

Dal 23 ottobre Lara Mazzoni, condannata in primo grado a 16 anni ridotti a 12 in appello per l’omicidio del compagno, Mirko Barioni, avvenuto a giugno 2017 ad Ambrogio, nel Ferrarese, è tornata a essere una donna quasi libera, con obbligo di dimora a Copparo e il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 6 del mattino. Lo ha stabilito la Corte d’Assise d’Appello di Bologna, come riporta la stampa locale, accogliendo la richiesta dei difensori Fabio Anselmo e Rita Gavioli, grazie a un’offerta di impiego per la donna. Mazzoni, 47 anni, operatrice sociosanitaria, lavorerà ora in una struttura per anziani del Ferrarese.

Fino a due giorni fa era ai domiciliari in attesa del pronunciamento della Cassazione. La Corte d’Appello, riporta la Nuova Ferrara, ha concesso il percorso di reinserimento e ha dato alla donna il permesso di uscire dai ‘confinì copparesi solo ed esclusivamente per prestare servizio nella struttura che ha dato la disponibilità a impiegarla. Un centro, quest’ultimo, che ha un programma aziendale di recupero di persone con precedenti penali. Il procedimento penale a carico di Lara Mazzoni non è concluso. In questi giorni, scrive la Nuova Ferrara, i difensori hanno depositato in Cassazione il ricorso contro la sentenza d’Appello che ha condannato la donna a 12 anni per omicidio volontario, riconoscendo le attenuanti generiche e il dolo eventuale. Ovvero secondo i giudici avrebbe preso l’arma senza intenzione di uccidere pur nella consapevolezza del rischio che stava correndo. Sul percorso di recupero della donna pende dunque la sentenza definitiva.