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giovedì, Dicembre 9, 2021
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Costa Concordia, 8 anni fa il naufragio con 32 vittime. Il Comandante Schettino spera nella riabilitazione


Sono passati otto anni dal naufragio della Costa Concordia che la sera del 13 gennaio del 2012, dopo aver urtato contro lo scoglio de “Le Scole”, si adagiò su un fianco contro le rocce di Punta Gabbianara, proprio di fronte al porto dell’isola del Giglio, in Toscana. Un incidente che costò la vita a 32 persone e che per settimane rimase una delle notizie più importanti a livello internazionale.

Un errore umano che divenne uno dei più tragici incidenti marittimi dei nostri tempi, e che ebbe epilogo sotto la Lanterna: dopo una mirabolante operazione di disincagliamento e sollevamento del relitto, la nave fu traghettata a Genova, dove venne definitivamente demolita prima a Pra’, poi presso in cantieri navali in porto, diventando per qualche mese una quinta della nostra città.

 

E domani nella giornata del ricordo il Comune e la cittadinanza di isola del Giglio ricorderanno le 32 persone che persero al vita nel 2012. Il programma della cerimonia si apre con l’imbarco a Porto Santo Stefano sul traghetto “Giuseppe Rum” che dopo un’ora approderà a Giglio Porto. Alle 12 poi ci sarà la messa nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto e alle 13 la deposizione di una corona di fiori a Punta Gabbianara. Alle 13,30 il traghetto rientrerà a Porto Santo Stefano.

Concordia, 8 anni dalla tragedia. Schettino spera in un nuovo processo

Il 13 gennaio 2012 alle ore 21:45 circa, la nave da crociera Costa Concordia, si scontra su uno scoglio a poche centinaia di metri dall’Isola del Giglio. Dopo poco più di un ora il transatlantico è riverso sul fianco destro. Al momento dell’impatto oltre 4.000 persone tra equipaggio e ospiti sono presenti. Sarà il più grande naufragio degli ultimi 100 anni: muoiono 32 persone. L’ex comandante della nave, Francesco Schettino, è l’unico responsabile ad aver pagato con il carcere.

Il Processo Concordia-Schettino-Giglio

registra 71 udienze, 600 ore circa di dibattimento e, per certi versi, un solo imputato: Francesco Schettino, l’ex comandante della nave naufragata sull’isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Gli atti del processo sono imponenti: cento faldoni e quasi 56.000 pagine. E alla fine arriva la condanna di Schettino: 16 anni di carcere in via definitiva. L’accusa ne aveva chiesti 27, la difesa: l’assoluzione. Condanna confermata dalla Corte d’Appello di Firenze e poi alla Cassazione. Sedici anni di carcere, di cui 5 anni per naufragio colposo, dieci anni per omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose (32 morti e 157 feriti), 1 anno per aver abbandono di nave ed incapaci. E’ stato anche interdetto per 5 anni come comandante di nave e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Francesco Schettino, un ora dopo la condanna in via definitiva, si presenta presso la Casa Circondariale di Rebibbia nuovo complesso a Roma.

 

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