«Il Covid non esiste», difende il figlio malato: mamma aggredita in spiaggia

spiaggia Massa carrara il covid non esiste sindrome di Williams-Campbell
Lo spiacevole episodio è accaduto tempo fa, ma è venuto a galla soltanto nelle ultime ore

Si è sentita dire che “il Covid non esiste” e che se suo figlio è affetto da sindrome di Williams-Campbell è bene che resti a casa. Protagonista una giovane madre che è stata letteralmente aggredita a Massa Carrara da due turiste che si sono rifiutate di rispettare la distanza di sicurezza in spiaggia.

«Il Covid non esiste»

I fatti, avvenuti lo scorso 18 giugno, sono stati raccontati sulle colonne de Il Tirreno in edicola quest’oggi. Il tutto ha inizio quando la madre e il figlio arrivano a Massa Carrara il 18 giugno per seguire la terapia accessoria prescritta dai medici dell’OPA allertati dal Gaslini. Il bambino, malato di TBM (sindrome di Williams-Campbell) ha, infatti, bisogno di camminare e stare al mare. Il ragazzino 13enne si trova seduto su una sdraio sotto l’ombrellone affittato dalla madre in una spiaggia libera attrezzata, quando due donne si piazzano nelle immediate vicinanze. La madre educatamente chiede alle signore di allontanarsi perché il bambino, fresco di trapianto e immunodepresso, ne aveva necessità. Gelida la risposta: «Se è ammalato se lo tenga chiuso in casa, oppure si sposti lei».

Caos sulla spiaggia a Massa Carrara

Dopo queste parole scoppia il caos. La giovane madre reagisce ed e le due donne cominciano ad urlare di tutto. Ripetendo più volte che il Covid non esiste e fingendo di toccare il ragazzino che rimaneva intanto terrorizzato sulla sdraio. Soltanto grazie all’intervento di altri bagnanti (ed alla minaccia di chiamare i carabinieri) la situazione è tornata alla normalità. La storia in poco tempo è divenuta di dominio pubblico e la gente del posto ha contattato la malcapitato ed il suo giovanissimo figlio. «Ho ricevuto tanta solidarietà. Mi hanno offerto un ombrellone, ospite in altri stabilimenti balneari. In tanti invece mi hanno chiesto scusa per l’accaduto – ha spiegato la giovane mamma – come se fossero stati loro i colpevoli. Alla fine credo che un giorno torneremo qui, spero guariti e felici».

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