Finti licenziamenti per incassare la disoccupazione, scoperti 667 truffatori nel Casertano

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Finti licenziamenti per incassare la disoccupazione, scoperti 667 truffatori nel Casertano. Nei primi 5 mesi del 2020 la Guardia di Finanza di Aversa ha investigato su 27 società dell’Agro Aversano. Aziende che avevano assunto lavoratori sulla carta e in poco tempo licenziati, così permettendo di ottenere l’indennità mensile di disoccupazione. Accertamenti preliminari condotti dall’INPS su delega della Procura di Napoli Nord.

I riscontri della polizia giudiziaria hanno permesso di accertare la fittizietà dell’impresa e dei sottostanti dichiarati rapporti di lavoro. Accertato un modus operandi caratterizzante di queste condotte criminali, che vede l’apporto di consulenti fiscali e del lavoro che provvedono a creare degli schermi societari, solo cartolari.

Rilevata l’inesistenza di sedi operative, la mancanza di qualsivoglia contabilità e l’insussistenza delle attività dichiarate. Praticamente le società risultavano datori di lavoro, ma in realtà erano scatole vuote. Le stesse create al solo scopo di assumere, ovviamente solo sulla carta, senza pagare alcuna contribuzione.

LE IMPRESE FANTASMA PER INCASSARE LA DISOCCUPAZIONE

Gli investigatori hanno scoperto le imprese fantasma tra Villa di Briano, Villa Literno, San Marcellino e Casal di Principe. I settori economici più colpiti dal fenomeno sono, ancora una volta, le imprese edili, dei servizi di pulizia e del volantinaggio. Sono 662 soggetti denunciati, a vario titolo, per truffa aggravata nei confronti dell’Ente previdenzialeper un profitto illecito, pari alle indennità illecitamente percepite, che sfiora i 2 milioni di euro.

A questi dati vanno poi aggiunte le richieste di indennità non dovute, già inoltrate all’Ente previdenziale e non concesse solo grazie la loro attività ispettiva. Emerse successivamente le conferme giudiziarie, nonché altre condotte delittuose a sfondo economico finanziario come la frode fiscale e il falso in bilancio. Una emorragia di risorse pubbliche che vede all’opera non solo imprenditori senza scrupoli, ma anche professionisti del settore che mettono a servizio dei truffatori le loro competenze tecniche. Sono 6 i denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

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