Distributore Gpl a Marano, i Commissari snobbano gli attivisti di Potere al Popolo

Incontro al Comune di Marano per discutere della questione del distributore di GPL che dovrebbe essere costruito a via Lazio. Ieri mattina, come stabilito dopo la risposta del commissario Greco alla richiesta di Potere al Popolo Area Nord inoltrata nei giorni precedenti.

All’appuntamento però, i tre commissari interpellati non si sono presentati. Al posto dei tre è stato presente in sede il responsabile dell’area tecnica, l’ingegnere Di Pace. 
“Questo a conferma che per i commissari il tutto si riduce ad una questione tecnica e burocratica – hanno affermato i portavoce di Potere al Popolo Area Nord – quando, invece,  la questione è prettamente politica e riguarda gli strumenti di democrazia che si vogliono mettere a disposizione della collettività per prendere parte alla vita politica del paese.”
L’incontro è avvenuto nonostante l’assenza poco gradita dei commissari. I rappresentanti di Potere al Popolo hanno consegnato al referente in comune le firme raccolte nelle ultime settimane e hanno chiesto la possibilità di visionare gli atti, visti i tempi stretti e l’inizio dei lavori che incombe.

“Purtroppo anche sul poter visionare gli atti a parte dirci di fare regolare richiesta (che una volta protocollata impiegherà un paio di settimane per diventare effettiva e quindi ricevere gli atti) nulla è stato detto o fatto. Piuttosto ci preme sottolineare come questo sia l’ennesimo pasticcio legato al commissariamento, periodo in cui si azzera il controllo politico su quella che è l’ordinaria amministrazione. E a pagarne le conseguenze come sempre siamo noi! Altra nostra richiesta è stata quella di organizzare un incontro pubblico alla presenza dei commissari, non solo perché riteniamo doveroso che a metterci la faccia siano loro, ma anche per dare modo a tutti e tutte di porre domande e esternare le giuste preoccupazioni derivanti da questa situazione. Ma anche su questo le risposte non sono state soddisfacenti. Riteniamo, infatti, poco ricevibile l’impegno preso dall’ingegnere nel prodigarsi in prima persona per dar vita ad un incontro tra i commissari ed una ventina di cittadini che, onestamente, non sapremmo neanche su quale base scegliere poiché riteniamo che non vi siano cittadini di serie A e cittadini di serie B, né qualcuno più titolato a parteciparvi rispetto ad altri.”

L’incontro non ha dunque sortito gli effetti sperati – “I commissari, in maniera del tutto lineare con quello che è il loro ruolo, non hanno alcuna intenzione di affrontare i problemi della nostra città da un punto di vista politico, ma sono concentrati a gestire tutto da un punto di vista meramente tecnico e burocratico, il che fa venir meno qualsiasi tipo di confronto che possa definirsi utile e costruttivo. Pensare di rispondere ai bisogni e alle preoccupazioni delle persone tramite la burocrazia ci sembra francamente qualcosa di inverosimile. Prendiamo atto, inoltre, che non è intenzione dei commissari utilizzare il tempo che rimane a loro disposizione per costruire e consegnare alla città strumenti reali di democrazia, che possano permettere in un futuro non troppo lontano di non ricadere negli errori del passato.
Terremo comunque a mente le parole di Di Pace e continueremo, in questo senso, ad esercitare una giusta pressione verso le istituzioni attraverso un vero e proprio controllo popolare di quella che è la macchina amministrativa maranese.
Siamo andati via con l’amaro in bocca ma con la ferma convinzione che solo attraverso il protagonismo popolare, con l’autorganizzazione e la lotta potremo ottenere ciò che ci spetta per bloccare questo ennesimo scempio al nostro territorio e tornare ad essere protagonisti di quel che succede sul nostro territorio. Per questo abbiamo intenzione di convocare comunque un’assemblea pubblica il prima possibile per decidere assieme come proseguire questa battaglia per la democrazia e la partecipazione attiva della collettività alla vita politica del paese, cominciando anche a confrontarci tutte e tutti assieme su alcuni dei principali problemi di Marano.” – le dichiarazioni finali degli attivisti di Potere al Popolo Marano presenti questa mattina al Comune.