Con una comunicazione ufficiale dell’ordinanza, il Governo ha confermato nel proprio decreto in questi minuti i divieti di spostamento più rigidi in tutta Italia: “Per evitare l’esodo dei lavoratori di quelle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto, i ministri della Salute Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese, hanno adottato un’ordinanza che vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova. Le uniche deroghe sono per “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza” o per motivi di salute”.

DIVIETO DA SUBITO – “Così La Repubblica puntualizza in merito: “La misura è immediatamente in vigore e resterà efficace fino all’entrata in vigore del nuovo decreto. Le stazioni, per questo, saranno presidiate. E un primo effetto è stato registrato a Milano dove alcuni passeggeri – una decina – non hanno superato i controlli. La nuova stretta è stata adottata dopo diversi allarmi lanciati dai governatori del Sud, l’esodo è considerato un enorme fattore di rischio per la diffusione dell’epidemia”.

ATTIVITA’ APERTE – Il decreto firmato da Conte invece si sofferma sul tema delle attività chiuse e aperte in tutta Italia: “Negozi di pc, smartphone e informatica in generale resteranno aperti. Così come supermercati, farmacie, banche, Poste. Ma con nuovo decreto ppena firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, lo stop punta ora soprattutto su fabbriche e industrie in genere. Troppi i lavoratori costretti a recarsi sul proprio posto di lavoro mettendo a rischio la propria salute e quelle dei propri colleghi in attività che l’esecutivo non ritiene essenziali. Nel decreto viene consentita “sempre l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione consentita e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza”. Garantite, inoltre, le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto”.

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