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venerdì, Gennaio 21, 2022
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Donna ferita a Napoli da colpi di arma da fuoco, ‘adottata’ da Patrizia del Rione Sanità: “Dio mi ha salvato la vita”


Liudmyla Skliar la donna ucraina ferita alle gambe a colpi di arma di fuoco al Rione Sanità ha deciso di parlare in diretta telefonica a La Radiazza con il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e la signora Patrizia, una donna del quartiere che si sta prendendo cura di lei:

“Ho pregato Dio di salvarmi la vita, in quei terribili momenti pensavo solo a come avrebbe fatto mio figlio senza di me. A lui non abbiamo mai detto la verità di quello che è successo. Ringrazio chi mi ha soccorso, chi mi sta sostenendo, le forze dell’ordine e i medici che mi hanno curata salvandomi la vita anche se ci vorranno diversi mesi prima di sapere cosa mi succederà e in che modo potrò tornare a camminare. In un primo momento avevo paura di tutto perché non mi spiegavo come fosse stato possibile essere sparata mentre ero a comprare i cioccolatini per mio figlio, adesso sto riprendendo fiducia in me stessa e nelle persone che mi circondano. C’è tanta gente che mi sta mostrando amore disinteressato. Non provo odio e livore verso chi mi ha ridotto così e credo che Dio abbia fatto un dono a me e al cittadino russo facendoci sopravvivere. Infatti l’uomo con la pistola colpendo me ha finito i colpi altrimenti avrebbe sicuramente ucciso il cittadino russo. Non avrei mai pensato di essere sparata per sbaglio in un negozio”– spiega seduta su una sedia a rotelle dove è costretta a causa delle ferite da arma da fuoco.

A sparare è stato il padre pregiudicato di un minorenne di 12 anni, che a bordo di un motociclo aveva investito una donna napoletana nel quartiere Sanità. Il pregiudicato aveva deciso di vendicare il figlio che era stato trattenuto da un uomo di origine russe in attesa delle forze dell’ordine.

L’aggressore era andato sul posto armato di una pistola calibro 7,65 ed aveva esploso alcuni colpi all’indirizzo dell’uomo che, ferito ad un braccio e a una gamba, si era poi riparato in un esercizio commerciale; l’uomo armato lo aveva inseguito e, una volta all’interno, aveva continuato a sparare colpendo una donna alle gambe.

Per i danni riportati, la donna dovrà restare mesi ferma, subire un intervento di ricostruzione della tibia, svolgere fisioterapia, sopportare il fastidio della gabbia e dei 6 avvitatori che le sono stati applicati. Il tutto, con una famiglia da mandare avanti ed un lavoro che, per ovvi motivi, non potrà più svolgere.

“La vittima di tutta questa storia è l’unica che non ha mai fatto la voce grossa pur avendo il diritto di farlo. Anche per questo continueremo a sostenerla ed aiutarla e invitiamo tutti a farlo partecipando alla raccolta fondi creata per Liudmyla che non potrà lavorare per molto tempo. Ora, vorremmo incontrare anche il cittadino russo eroe che ha contrastato il padre e il figlio delinquenti. Bisogna, sempre, sostenere le vittime e mai i criminali. Attualmente il soggetto che ha sparato, un delinquente pregiudicato che si trovava agli arresti domiciliari (che ha violato senza problemi), è in carcere a Poggioreale.”- hanno dichiarato il Consigliere Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli che hanno promosso l’iniziativa con un gruppo di giovani napoletani guidati da Mattia Corvino.

video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/597923294852719
raccolta fondi: https://gofund.me/3016d9a7

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