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domenica, Maggio 22, 2022
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Dopo 20 giorni, non è cambiato nulla, rifiuti ancora sul ciglio della strada


«Resta un fatto, purtroppo inequivocabile. A Giugliano, in via Domitiana, in piena area sottoposta ad interesse archeologico-paesaggistico, c’è una discarica tossica a ridosso della carreggiata. In più, insiste su un appezzamento di terreno praticamente abbandonato nel quale si può accedere liberamente, e sul quale non c’è alcun controllo». Così scrivevamo il 22 maggio scorso, ben 20 giorni fa. E, ancora, riprendevamo alcune segnalazioni fatte da alcuni residenti (qui l’articolo di 20 giorni fa). «Stando alle segnalazioni pervenute alla Redazione di InterNapoli.it, confermate dallo stato dei rifiuti ancora abbandonati sul posto, la discarica tossica è stata già incendiata. Certo non una sola volta, va detto. I residenti si dicono esausti, dello stesso avviso sono i – pochi – commercianti della zona». Chi vi scrive è particolarmente attento alle tematiche ambientali dell’area nord di Napoli. A Giugliano, soprattutto.

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La situazione attuale, fotografata da un residente – Luca Scogliamiglio

20 giorni di silenzio significano una sola cosa: menefreghismo

Come per l’articolo scritto e pubblicato il 22 maggio, anche questa volta la fonte primaria sono i cittadini che sul territorio vivono la loro quotidianità. Badate bene, non ho utilizzato la parola “normalità” non a caso. Non c’è niente di normale in tutto ciò. Niente di normale in una gestione del territorio che ha falle enormi a 360 gradi. La gestione del verde pubblico è inesistente, la pulizia delle strade è una chimera, il controllo del territorio è focalizzato sul centro storico. Si potrebbe obiettare che il territorio giuglianese è estremamente vasto e coprirlo tutti i giorni è pressoché impossibile. Ma la verità è un’altra. Nell’anno domini 2018, il migliore amico delle Amministrazioni è internet. Il world wide web, i social network, i blog, i forum, i chat group. Il territorio, per quanto vasto sia, è tutto in una mano, in un aggeggio che si chiama smartphone. Il news feed è aggiornato minuto dopo minuto da centinaia di migliaia di ispettori che il comune non sa nemmeno di avere: i cittadini.

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Ancora due scatti dei rifiuti accatastati nella traversa di via Domitiana – Luca Scogliamiglio

La discarica tossica sulla Domiziana deve essere sgomberata. Ora.

«Anzi, forse qualcuno che gestisce queste coordinate geografiche c’è. E’ la criminalità. Che sia organizzata o meno, poco importa. Il risultato della loro “gestione”, per così dire, è sempre lo stesso: lucro per pochi, morte per molti». Così, ancora, scrivevo nell’articolo di 20 giorni fa. Voleva essere un segnale. Quelle parole erano un tramite, tra cittadini e politica. Spesso mi viene detto che politica e cittadini sono come fantasia e realtà. Ebbene, il giornalista si propone come tramite, come link tra due mondi che sono oggettivamente troppo distanti per riuscire a comunicare in modo esaustivo. La realtà è questa qui: dopo 20 giorni dall’ultimo appello, la discarica tossica in via Domitiana è ancora lì. Intanto è cresciuta, gonfiata di veleni, rifiuti tal quale e materiale di risulta. Dai sacchi neri squarciati spuntano dei moduli per contratti telefonici Vodafone. Che ne dite di cominciare da lì? Mi sembra una buona idea.

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