Droga, cellulari e documenti falsi nel carcere di Secondigliano: due napoletani nei guai

Nella giornata di ieri, un cittadino quarantenne di origine napoletana, sostituendosi a un
parente autorizzato al colloquio di un detenuto ristretto presso il carcere di Secondigliano,
unitamente alla complicità di una donna ventenne, entrambi si sono presentati al settore
colloqui con documenti contraffatti per introdurre illecitamente un quantitativo notevole di
sostanza stupefacente circa 100 gr e 4 micro telefonini cellulari alcuni nascosti
accuratamente nella suola delle scarpe e nelle parti intime, invano hanno tentato di eludere i controlli del personale di Polizia Penitenziaria preposto al controllo d’accesso per poi essere immessi a beneficiare del colloquio nelle apposite salette con il detenuto, quest’ultimi l’hanno scoperto e fermati procedendo al sequestro della droga e dei cellulari nonché eseguito una perquisizione personale e dell’autovettura di loro proprietà dei mal intenzionati e hanno svolto tutti gli adempimenti connessi e successivi all’evento, arrestando entrambe le persone resosi responsabili colti in flagranza di reato ai sensi dell’art. 382 del codice di procedura penale, su disposizione dell’autorità Giudiziaria competente.

A dichiararlo e il Segretario Regionale OSAPP Campania Vincenzo PALMIERI.
Continua PALMIERI – La polizia penitenziaria impiegata nel servizio controllo e vigilanza
settore colloqui ancora una volta e in altre circostanze ha dimostrato alta professionalità e
senso del dovere nell’espletare questo delicato compito per impedire la facile introduzione di oggetti e sostanze non consentite dalla legge e dal regolamento che potrebbero
compromettere l’incolumità delle persone, turbare l’ordine e pregiudicarne la sicurezza, non
abbassando mai la guardia nel porre in essere tutte quelle misure finalizzate a prevenire la
commissione di reati.

Al personale operante uomini e donne della Polizia Penitenziaria, al comandante del
reparto di Polizia Penitenziaria e alla direttrice del Centro Penitenziario di
Secondigliano, va tutta la nostra gratitudine per la brillante operazione svolta che ha
neutralizzato la commissione del reato e il conseguente sequestro nonchè il nostro personale ringraziamento per il lavoro svolto nonostante le difficoltà, come sindacato faremo l’impossibile per stare a vostro fianco e contribuire a migliorare il sistema lavorativo
nell’interesse di tutti, sollecitando i vertici del PRAP e DAP a porre in essere una maggior
attenzione anche rispetto all’assegnazione di Poliziotti sia uomini che donne in quelle
strutture penitenziarie come Secondigliano e non solo, che sono incardinate in territori e
tessuti sociali ad alta intensità criminale dove regna la cultura dell’illegalità.